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        <title>iBlogr News</title><description>iBlogr News Feed Informer</description><image>
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	<title>Niente più iTunes senza preavviso</title>
	<description>&lt;p&gt;A chi non parte un soffocato improperio quando, navigando in rete, cliccando su un link ad un'applicazione, un album, un libro o un qualsiasi altro contenuto dell'iTunes Store si avvia automaticamente quel colabrodo, lento e pesante, che col tempo è diventato iTunes? E chi poi, cercando di arginare il danno, non corre ad impedirne l'avvio con un'uscita forzata?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Niente più improperi da oggi, che non stanno bene: &lt;a href="http://einserver.de/extensions"&gt;No More iTunes&lt;/a&gt; è un'estensione di Safari che blocca l'apertura automatica di iTunes quando la (temibile) situazione prima descritta si presenta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Probabilmente, l'estensione di Safari più utile che troverete qua fuori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(via &lt;a href="http://512pixels.net/nomoreitunes-2/"&gt;512Pixels&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://blogmac.eu/membership"&gt;&lt;img src="http://f.cl.ly/items/2u2O2W1r0u2J0s2A1Y2F/jimmy_blogmac.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/K4HThUL3u_U1k51CNNAM6yCtD5M/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/K4HThUL3u_U1k51CNNAM6yCtD5M/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 02:28 GMT</pubDate>

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	<title>Niente più iTunes senza preavviso</title>
	<description>&lt;p&gt;A chi non parte un soffocato improperio quando, navigando in rete, cliccando su un link ad un'applicazione, un album, un libro o un qualsiasi altro contenuto dell'iTunes Store si avvia automaticamente quel colabrodo, lento e pesante, che col tempo è diventato iTunes? E chi poi, cercando di arginare il danno, non corre ad impedirne l'avvio con un'uscita forzata?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Niente più improperi da oggi, che non stanno bene: &lt;a href="http://einserver.de/extensions"&gt;No More iTunes&lt;/a&gt; è un'estensione di Safari che blocca l'apertura automatica di iTunes quando la (temibile) situazione prima descritta si presenta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Probabilmente, l'estensione di Safari più utile che troverete qua fuori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(via &lt;a href="http://512pixels.net/nomoreitunes-2/"&gt;512Pixels&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 02:28 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Per formazione ed abitudine</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lettura.corriere.it/il-dilemma-morale-dell’ebook-pirata/"&gt;Vincenzo Latronico&lt;/a&gt; su &#8220;La Lettura&#8221; (inserto del Corriere):&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;C’è una cosa di cui non vorrei parlare, invece: ed è tutta la diatriba vince-l’elettronico-oppure-sopravvive- la-carta-che-fruscia-e-che-fragra. Non ne voglio parlare per una ragione molto semplice: certo, che vince l’elettronico. Non è questione di gusti, né di sondaggi, né di appelli più o meno realistici, più o meno conservatori: vince l’elettronico perché è più comodo e migliore, e se non lo è per noi lo sarà per i prossimi. Gli ebook costano alla produzione infinitamente di meno — e quindi sono o più economici, o più redditizi — e si reperiscono istantaneamente e si archiviano per sempre, senza spese di trasloco e di Ikea. Io sono nato nel 1984, ed è vero che a volte provo un certo fastidio a leggere un ebook: ma è meno di quello che prova mio padre e più di quello che proverà mio figlio, che non ne proverà affatto. Il fatto che alcuni (oggi molti, ma sempre meno) ritengano la carta insostituibile, per formazione e abitudine, è un accidente della storia: passerà, o sarà ricondotto alla nicchia di quelli che «i Cd non restituiscono l’intero spettro sonoro», che sono un’altra versione di quelli che hanno l’orologio meccanico quando l’oscillazione di un cristallo di quarzo da due euro supera in precisione per svariati ordini di grandezza il miglior ingranaggio svizzero. I Rolex, per carità, continuano a vendere: e così continueranno a vendere i libri: per tradizionalismo o per inerzia o per il bisogno capriccioso e invincibile di marcare uno status.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In una conversazione a Torino, un anno e mezzo fa, ho chiesto a Nanni Balestrini che cosa pensasse dell’incedere degli ebook.&lt;strong&gt; Il libro, ha detto, è un accidente storico della letteratura: la quale esisteva prima ed esisterà dopo.&lt;/strong&gt; Per un lasso relativamente breve di tempo il loro percorso è stato comune ma non dobbiamo illuderci che libri e letteratura siano la stessa cosa, ha proseguito Balestrini, perché non lo sono. Solo uno dei due vivrà per sempre.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Jonathan Franzen &lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/culture/hay-festival/9047981/Jonathan-Franzen-e-books-are-damaging-society.html"&gt;in un intervento all'Hay Festival&lt;/a&gt; contro gli ebook, settimana scorsa:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;La tecnologia che mi piace è l'edizione in brossura di &lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/880619111X/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=mabl0f-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=880619111X"&gt;Libertà&lt;/a&gt;. Posso rovesciarci dell'acqua sopra e continuerà a funzionare! Quindi è una tecnologia abbastanza buona. E c'è di più, continuerà a funzionare anche fra dieci anni. Quindi nessuno stupore che i capitalisti la odino! È un terribile modello di business.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Sarà per una passione verso l'autore e i suoi libri, ma pur condividendo appieno le parole di Latronico trovo del vero anche in quelle di Franzen, o comunque delle problematiche spesso semplificate, spesso affrontate troppo velocemente e semplicemente dai fautori del&lt;em&gt; &#8220;digitale, comunque vada&#8221; &lt;/em&gt;&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8822-1' id='fnref-8822-1' onclick='return fdfootnote_show(8822)'&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli ebook che acquisto oggi in formato proprietario come li aprirò fra dieci anni? E le note che prendo con il Kindle che fine faranno quando il Kindle non ci sarà più? La durabilità del digitale&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8822-2' id='fnref-8822-2' onclick='return fdfootnote_show(8822)'&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; nel tempo per me è uno dei problemi principali che i libri elettronici hanno attualmente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi, alla fine, come dice Latronico, come dice chiunque che non sia un feticista della carta e dell'oggetto libro&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8822-3' id='fnref-8822-3' onclick='return fdfootnote_show(8822)'&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, vincerà l'ebook, ed è giusto che sia così — perché è migliore per comodità&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8822-4' id='fnref-8822-4' onclick='return fdfootnote_show(8822)'&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, rapidità e tante altre piccole cose. Perché si avvantaggia e avvale di tante possibilità precluse alla versione cartacea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo, affinché la carta perisca, ci sono alcune cose da sistemare nel libro elettronico che lo rendono, sotto molti aspetti troppo spesso liquidati come secondari, inferiore.&lt;/p&gt;
&lt;div class='footnotes' id='footnotes-8822'&gt;
&lt;div class='footnotedivider'&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li id='fn-8822-1'&gt;Ci tengo a precisare che da due anni leggo la maggior parte dei libri in digitale, riducendo sempre più drasticamente il numero di volumi cartacei acquistati &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8822-1'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li id='fn-8822-2'&gt;Di conseguenza: l'apertura del formato, l'assenza di DRM, la gestione degli appunti attraverso un sistema condiviso ed aperto &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8822-2'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li id='fn-8822-3'&gt;Che comunque ha il suo fascino e sono convinto non si estinguerà ma continuerà ad esistere, seppur nella stessa misura in cui continua ad esistere il vinile: come oggetto raro per i collezionisti, come edizione &#8220;preziosa&#8221;  e di nicchia di un prodotto altrimenti venduto in massa in digitale &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8822-3'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li id='fn-8822-4'&gt;Che caratterizza gli ebook in tanti aspetti: nell'acquisto, che si effettua in pochi attimi, e nella ricerca di informazioni, per dirne due. &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8822-4'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://blogmac.eu/membership"&gt;&lt;img src="http://f.cl.ly/items/2u2O2W1r0u2J0s2A1Y2F/jimmy_blogmac.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

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	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:42 GMT</pubDate>

</item>

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	<title>Per formazione ed abitudine</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lettura.corriere.it/il-dilemma-morale-dell’ebook-pirata/"&gt;Vincenzo Latronico&lt;/a&gt; su &#8220;La Lettura&#8221; (inserto del Corriere):&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;C’è una cosa di cui non vorrei parlare, invece: ed è tutta la diatriba vince-l’elettronico-oppure-sopravvive- la-carta-che-fruscia-e-che-fragra. Non ne voglio parlare per una ragione molto semplice: certo, che vince l’elettronico. Non è questione di gusti, né di sondaggi, né di appelli più o meno realistici, più o meno conservatori: vince l’elettronico perché è più comodo e migliore, e se non lo è per noi lo sarà per i prossimi. Gli ebook costano alla produzione infinitamente di meno — e quindi sono o più economici, o più redditizi — e si reperiscono istantaneamente e si archiviano per sempre, senza spese di trasloco e di Ikea. Io sono nato nel 1984, ed è vero che a volte provo un certo fastidio a leggere un ebook: ma è meno di quello che prova mio padre e più di quello che proverà mio figlio, che non ne proverà affatto. Il fatto che alcuni (oggi molti, ma sempre meno) ritengano la carta insostituibile, per formazione e abitudine, è un accidente della storia: passerà, o sarà ricondotto alla nicchia di quelli che «i Cd non restituiscono l’intero spettro sonoro», che sono un’altra versione di quelli che hanno l’orologio meccanico quando l’oscillazione di un cristallo di quarzo da due euro supera in precisione per svariati ordini di grandezza il miglior ingranaggio svizzero. I Rolex, per carità, continuano a vendere: e così continueranno a vendere i libri: per tradizionalismo o per inerzia o per il bisogno capriccioso e invincibile di marcare uno status.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In una conversazione a Torino, un anno e mezzo fa, ho chiesto a Nanni Balestrini che cosa pensasse dell’incedere degli ebook.&lt;strong&gt; Il libro, ha detto, è un accidente storico della letteratura: la quale esisteva prima ed esisterà dopo.&lt;/strong&gt; Per un lasso relativamente breve di tempo il loro percorso è stato comune ma non dobbiamo illuderci che libri e letteratura siano la stessa cosa, ha proseguito Balestrini, perché non lo sono. Solo uno dei due vivrà per sempre.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Jonathan Franzen &lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/culture/hay-festival/9047981/Jonathan-Franzen-e-books-are-damaging-society.html"&gt;in un intervento all'Hay Festival&lt;/a&gt; contro gli ebook, settimana scorsa:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;La tecnologia che mi piace è l'edizione in brossura di &lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/880619111X/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=mabl0f-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=880619111X"&gt;Libertà&lt;/a&gt;. Posso rovesciarci dell'acqua sopra e continuerà a funzionare! Quindi è una tecnologia abbastanza buona. E c'è di più, continuerà a funzionare anche fra dieci anni. Quindi nessuno stupore che i capitalisti la odino! È un terribile modello di business.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Sarà per una passione verso l'autore e i suoi libri, ma pur condividendo appieno le parole di Latronico trovo del vero anche in quelle di Franzen, o comunque delle problematiche spesso semplificate, spesso affrontate troppo velocemente e semplicemente dai fautori del&lt;em&gt; &#8220;digitale, comunque vada&#8221; &lt;/em&gt;&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8822-1' id='fnref-8822-1' onclick='return fdfootnote_show(8822)'&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;Poi, alla fine, come dice Latronico, come dice chiunque che non sia un feticista della carta e dell'oggetto libro&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8822-3' id='fnref-8822-3' onclick='return fdfootnote_show(8822)'&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, vincerà l'ebook, ed è giusto che sia così — perché è migliore per comodità&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8822-4' id='fnref-8822-4' onclick='return fdfootnote_show(8822)'&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, rapidità e tante altre piccole cose. Perché si avvantaggia e avvale di tante possibilità precluse alla versione cartacea.&lt;/p&gt;
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&lt;div class='footnotes' id='footnotes-8822'&gt;
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	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:42 GMT</pubDate>

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<item>
	<title>La recensione del Lumia 800 e di Windows Mobile 7.5 da parte di una persona da sempre soddisfatta del proprio iPhone</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia_800.jpg" alt="" width="520" height="391" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie a Nokia la scorsa settimana ho avuto l'occasione di provare il Lumia 800, che per cinque giorni ha sostituito l'iPhone 4 nel ruolo di mio smartphone personale. Cinque giorni non sono molti, soprattuto se considerate che negli ultimi tre anni ho utilizzato sempre lo stesso OS, iOS, abituandomi dunque ai suoi paradigmi e al suo modo di funzionare. In cinque giorni non si capisce a fondo come il dispositivo funzioni nella vita di tutti i giorni e soprattuto non è ben chiaro se i &#8220;problemi&#8221; e le difficoltà che si incontrano siano dettate da una progettazione errata o dalle proprie abitudini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi, quella che segue è una recensione prima dell'hardware, poi dell'OS, del dispositivo. È una recensione con impressioni, idee e pensieri che mi sono fatto sul Lumia 800. In cinque giorni. Che non sono molti, ma sono pur sempre sufficienti per farsi una vaga idea di come il device funzioni.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Hardware&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2011/10/26/una-riflessione-meramente-personale-sul-nuovo-nokia-lumia-800/"&gt;Più volte ho scritto&lt;/a&gt; che se avessi dovuto abbandonare il mio iPhone in favore di un altro smartphone, avrei optato per un Lumia 800. Di questo, infatti, mi attirava non solo il software, Windows Mobile 7.5 altrimenti detto Mango, ma anche l'hardware. Il Lumia 800 è lo smartphone che, secondo me, si avvicina di più all'iPhone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalle dimensioni simili, non tenta di conquistare mercato e utenza con uno schermo enorme. Lo schermo, leggermente tondato sui bordi (&lt;em&gt;curved&lt;/em&gt;, dice Nokia), è invece di soli 0.2 pollici superiore a quello dell'iPhone&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8787-1' id='fnref-8787-1' onclick='return fdfootnote_show(8787)'&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; (e no, ovviamente non si avvertono). Avrebbe potuto essere più ampio, senza inoltre andare ad intaccare le dimensioni del dispositivo, non fosse per i tre bottoni sensibili al tocco posizionati sul lato inferiore dello stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La scelta dei tre bottoni non è di Nokia ma di Microsoft, che li richiede su ogni device che scelga di utilizzare il suo OS. Io li ho trovati — con sorpresa, dato che ho sempre sostenuto che è meglio limitare i bottoni fisici e crearli &#8220;virtualmente&#8221; nella UI in modo che si adattino all'applicazione in uso — utili. L'unico motivo per cui mi hanno infastidito: basta sfiorarli per avviare l'azione ad essi associata, ed essendo a sfioramento e non &#8220;a pressione&#8221; questo avviene di frequente e, soprattutto, inavvertitamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia800_tasti_sfioramento.jpg" alt="" width="540" height="266" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dei tre bottoni, specifichiamolo, il primo serve a tornare indietro, quello centrale a raggiungere l'Home Screen, quello a destra ad avviare Bing, il motore di ricerca di Microsoft. Credevo che il primo avrebbe creato dei problemi — &lt;a href="http://mrgan.tumblr.com/post/10492926111/labeling-the-back-button"&gt;si è già discusso&lt;/a&gt; di come un bottone generico &#8220;indietro&#8221; dica ben poco sull'azione che compie e spesso crei dei dubbi su quale sarà il suo comportamento. In realtà è abbastanza chiaro e coerente&lt;em&gt; (non lo è su iOS)&lt;/em&gt;: come il tasto back del browser, porta sempre indietro di un'azione. A renderlo utile è soprattutto la sua memoria, che è lunghissima: potete andare a ritroso fino a recuperare la prima azione che avete svolto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma torniamo all'aspetto esteriore del device. La scocca, nera nel mio caso&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8787-2' id='fnref-8787-2' onclick='return fdfootnote_show(8787)'&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, è di una plastica piacevole al tatto, con i bordi arrotondati; tutti accorgimenti che facilitano la presa del dispositivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Su questa cosa vorrei essere chiaro: il Lumia 800 si tiene in mano e si utilizza in una maniera che rispetto all'iPhone 4 è imparagonabile. Dopo cinque giorni con il Lumia, riutilizzando l'iPhone non ho potuto fare a meno di notare quanto fosse scomodo e mal studiato dal punto di vista ergonomico; come se Apple avesse pensato prima al design, poi di nuovo al design e&#8230; Beh, mai all'usabilità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia800_tasti.jpg" alt="" width="520" height="391" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Lumia sarebbe dunque perfetto, non fosse per i tasti laterali — accensione/spegnimento, fotocamera e controllo del volume.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi sono in plastica e risultando piuttosto poveri e molto spesso, nell'uso, li ho trovati anche poco chiari — li schiacciavo, ma non mi davano un feedback preciso, non mi avvertivano in maniera limpida e inequivocabile se avessero ricevuto l'input o meno. Fra parentesi, trovo infelice la scelta di posizionare quello per l'on/off su uno dei lati del device: tenendo il Lumia in mano, o inserendolo nella custodia, mi è capitato più volte di spegnerlo inavvertitamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia_800_slot.jpg" alt="" width="527" height="338" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non condivido molto la scelta di nascondere l'entrata micro-USB per il caricamento e la sincronizzazione del device, rendendo di fatto meno immediato l'accesso. Lo so: la parte più brutta dell'iPhone è il connettore proprietario di Apple. Nasconderlo potrebbe sembrare una buona idea, ma di fatto:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Risulta meno immediato da usufruire&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Come mostra l'immagine, comporta l'aggiunta al dispositivo di parti mobili, fragili e fastidiose&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Per concludere, la batteria non è granché. Mi sembra che la carica duri meno rispetto all'iPhone 4, ma ho letto da qualche parte che è un problema momentaneo, legato al software, che si spera venga a breve risolto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ah, ho detto che c'è un'ottica Carl Zeiss sul retro, per le fotografie? In sintesi: dal punto di vista dell'hardware il Lumia è un'ottimo device: solido, esteticamente curato e comodo da utilizzare. Le lamentele a riguardo interessano dei piccoli dettagli, ma c'è davvero poco da non apprezzare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Forse (e ripeto: forse) meno raffinato di un iPhone, ne condivide però la semplicità risultando allo stesso tempo più confortevole e meno fragile nel complesso.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Software&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Windows Mobile 7.5 aka Mango è l'OS che gira sul Lumia 800, che ha ricevuto critiche positive da più o meno chiunque. &lt;a href="http://www.slate.com/articles/technology/technology/2011/12/best_gadgets_2011_macbook_air_windows_phone_7_and_my_other_favorite_technologies_.html"&gt;Slate&lt;/a&gt; verso Dicembre lo descriveva come &lt;em&gt;&#8220;il sistema operativo più bello in commercio&#8221;&lt;/em&gt;, l'&lt;a href="http://www.huffingtonpost.com/2011/09/27/windows-mango-review_n_983268.html"&gt;Huffington Post&lt;/a&gt; come, semplicemente, &lt;em&gt;magnifico&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mango, effettivamente, è davvero bello. È quasi incredibile che questo prodotto venga da Microsoft, un'azienda che fino ad ora è stata raramente associata all'eleganza ed al minimalismo. Ma questi due aggettivi sono quanto mai appropriati per l'OS in questione, che sembra quasi provenire da Cupertino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mango è un sistema operativo, direi, tipografico. Le icone sono veramente poche, e quelle poche presenti sono essenziali e scarne, quasi come un carattere Unicode. Il grosso della UI sono scritte, di altro c'è ben poco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2011/10/27/quando-apple-sbaglia-il-design/"&gt;In passato abbiamo parlato dello skeuomorph&lt;/a&gt;, ovvero quella tendenza a ricreare digitalmente oggetti reali. Un esempio è iBooks, che cerca di imitare, un po' goffamente, il comportamento di un libro fisico. Apple spesso indulge in questa direzione, creando software che tradiscono lo stile dell'hardware. Com'è possibile conciliare l'essenzialità e la semplicità delle linee dell'iPhone 4 con la UI di iBooks?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ebbene Mango non pecca di questo problema. Tutto è — l'ho già detto, ma lo ripeto – estremamente essenziale e minimale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia_800_os.jpg" alt="" width="233" height="311" /&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia800_lista.jpg" alt="" width="233" height="311" /&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia_800_os2.jpg" alt="" width="233" height="311" /&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia_800_os3.jpg" alt="" width="233" height="311" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Appena acceso, Mango accoglie l'utente con una schermata che lo informa degli eventi imminenti, eventuali mail, messaggi e chiamate ricevute. Superata questa, lo attende l'equivalente dell'Home Screen, con all'interno delle icone rettangolari animate, in grado di mostrare l'ultimo tweet ricevuto o la più recente informazione correlata ad un'applicazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'idea di sostituire le icone statiche e poco informative di iOS (e Android) con una versione dinamica delle stesse è una soluzione che distingue, positivamente, l'OS in questione dalle alternative.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per accedere alle restanti applicazioni installate, una freccia in alto a destra dell'Home Screen guida ad una lunga lista che le elenca tutte. Tale lista, a mio parere, è molto scomoda e poco usabile — ricorda un po' il menù start di Windows. La freccia, inoltre, occupa una sezione consistente dell'Home Screen&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8787-3' id='fnref-8787-3' onclick='return fdfootnote_show(8787)'&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, che viene così ridotto di dimensioni facendo credere all'utente che lo schermo sia più piccolo di quanto in realtà non sia — se non altro questa è la sensazione che ho avuto io.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia800_contatti.jpg" alt="" width="520" height="391" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Contatti&lt;/em&gt; è una delle applicazioni più significative. Integrata con Facebook, Twitter e LinkedIn, si autopopola con le notizie e informazioni dei nostri amici, creando una sorta di Hub dal quale è possibile sapere e reperire tutto ciò che li riguardi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Credo che l'applicazione &lt;em&gt;Contatti&lt;/em&gt; delinei bene una filosofia di integrazione e omogeneità che ho trovato in tutto Mango. Neppure iOS è tanto coerente (e centralizzato) come Windows Mobile 7.5&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualsiasi applicazione decidiate di provare ed acquista nel marketplace (= App Store) avrà la stessa UI di base, che è la medesima UI di base che a loro volta condividono le applicazioni preinstallate nel telefono. Suppongo che gli sviluppatori abbiano molta poca libertà e che il tentativo di Microsoft sia di creare un OS coerente in ogni suo aspetto.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Il marketplace e le applicazioni&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;L'assenza di un grande numero di applicazioni nel Marketplace non mi ha turbato come quanto avrei ipotizzato. Un client di twitter è sufficiente, perché tanto tutti si somigliano condividendo fra loro la medesima interfaccia grafica a causa di questo desiderio di omogeneità dell'OS. Ma, soprattutto, non c'è nemmeno bisogno di un client di twitter perché twitter è già integrato nell'OS&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8787-4' id='fnref-8787-4' onclick='return fdfootnote_show(8787)'&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;: Mango offre fin da principio la maggior parte delle funzioni che l'utente medio richiede.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comunque, per esigenze personali, nel corso dei miei cinque giorni ho scaricato le seguenti applicazioni:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Flux, per leggere Google Reader&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Birdsong, per utilizzare Twitter&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Facebook&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;AnyTask, software GTD molto semplice&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Non ne ho provate (ma nemmeno trovate) altre interessanti. Una menzione meritano le applicazioni Nokia di cui il Lumia 800 può vantare, fra cui &#8220;Nokia Mappe&#8221;, che sono decisamente migliori rispetto a quelle offerte da Microsoft, di Bing, e Nokia Drive. Il Lumia viene venduto con questo pacchetto di utili software già preinstallato.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Un meraviglioso (ma inutilizzabile) esercizio di stile?&lt;/h3&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;The typography is loose and over-produced, with big blimpy titles burning up content real-estate. The titling typography does not serve user needs or activities. Instead it is about its designer self, and looks like signage on the walls of a fashionable building. Good screen design for information/communication devices is all about the user and should be endlessly self-effacing. It is much more difficult to be user-friendly undesigny than designer-friendly designy. — &lt;a href="http://www.edwardtufte.com/bboard/q-and-a-fetch-msg?msg_id=0003cy&amp;topic_id=1&amp;topic=Ask+E.T"&gt;Edward Tufte&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Dopo alcuni giorni di utilizzo, mi è venuto da domandarmi se tutta questa eleganza tornasse a vantaggio dell'utente e non fosse solo fine a se stessa. In certi casi, infatti, non si rivela affatto utile. Lo spazio è spesso mal sfruttato, la tipografia troppo enorme e il tutto poco intuitivo. La sensazione è che si tratti di un meraviglioso oggetto da rimirare, ma che se utilizzato comporta dei problemi. La sensazione è che si tratti di un poster, di un'insegna, di un cartello elegante con tipografia curata ma inadatta ad essere utilizzata come UI di un OS.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io ne ho avuti, di problemi. Non sempre è chiaro cosa sia &#8220;cliccabile&#8221; e cosa no, per il fatto che è tutto testo e non c'è alcuna differenza fra gli elementi &#8220;attivi&#8221; e non. Le icone, dite quel che volete, mettiamo pure che siano poco sofisticate, indicano all'utente l'azione ad essa associata: un utilizzo, anche parco, non sarebbe un errore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia800_informazioni.jpg" alt="" width="540" height="196" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In molti casi, le informazioni fornite all'utente sono ridotte all'osso, poche e mal organizzate in una tipografia enorme, elegante e senza ragione, se non quella di apparire. Per fare un esempio: in base a quale assurda decisione Microsoft ha deciso di non fornire all'utente dettagli sulla batteria e l'intensità del segnale? — dettagli che iOS fornisce in una piccola barra in cima allo schermo, barra che su Windows Mobile 7.5 spesso non esiste e, se esiste, mostra esclusivamente l'ora corrente. Il problema non è limitato a questo particolare: è al contrario diffuso in tutto l'OS, che pecca di carenza di informazioni o di una cattiva organizzazione delle stesse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato? Un OS minimale, molto povero e scarno che può piacere ma che molto spesso ho trovato limitato. Un OS che invita poco alla sperimentazioni, all'uso &#8220;approfondito&#8221;, alla scoperta. È come se Microsoft avesse creato un meraviglioso oggetto da rimirare. Non sto dicendo che è inutilizzabile, ma che non invita all'utilizzo. E me ne sono accorto perché spesso, per quelle azioni che solitamente svolgo con il mio iPhone, andavo alla ricerca dell'iPad. Quando l'iPad non c'era, le rimandavo a più tardi, quando sarei stato davanti al Mac. Non ho mai utilizzato così poco uno smartphone come in questi giorni, e la &#8220;novità&#8221; avrebbe dovuto spingermi esattamente al contrario. Ho utilizzato pochissimo twitter, facebook anche meno. Non ho quasi mai navigato in Internet e non ho letto gli articoli lunghi che solitamente mi concedo sull'iPhone, pur avendo i due dispositivi uno schermo identico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A volte l'accendevo, pensavo &lt;em&gt;&#8220;è proprio bello, inutile negarlo&#8221;&lt;/em&gt; ma poi non facevo nulla. Ero come non invogliato all'uso, ma limitato alla contemplazione della grafica sofisticata.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Più un telefono che un computer&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Credo a questo punto che lo scopo di Microsoft con Mango sia chiaro: creare un OS molto minimale e, soprattutto, coerente. Un OS dove tutto sia centralizzato e controllato da lei stessa, anche l'UI delle applicazioni. La libertà data all'utente è davvero minima: non ci sono praticamente opzioni, tutto è stato già scelto e predisposto perché l'utente si senta a proprio agio, in un ambiente elegante e sofisticato dotato di tutti i confort e agi più diffusi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è un OS adatto sicuramente agli utenti Android, che se lamentano i paletti imposti da Apple su iOS non potranno che detestare la standardizazzione imposta da Microsoft in Mango. Io credo che questa omogeneità vada a vantaggio dell'utente medio, quello che vuole uno smartphone per chiamare, usare facebook, navigare in rete e poco altro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mango non è un OS adatto a me, perché necessito per ragioni personali (blogging, scrittura, etc.) di applicazioni che mi lascino una maggiore libertà e personalizzazione, di applicazioni che amplino significativamente l'offerta iniziale del telefono. Mango invece viene venduto completo delle funzioni principali, più richieste, e tutto è già predisposto per funzionare; difficilmente però potrete aggiungergliene molte altre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Credo che questo telefono sia perfetto per l'utente comune, ma credo anche che questo sia uno smartphone che somiglia più un telefono che ad un computer. Una volta ho scritto che &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2011/12/20/liphone-e-sufficientemente-piccolo-e-personale/"&gt;l'iPhone è il computer più personale che esista&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. Windows Mobile 7.5, e di conseguenza i device che lo montano, e di conseguenza il Lumia 800, sono inadatti a questa definizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perché somigliano più a dei telefoni che a dei computer. Ma, per molte persone, la maggioranza a dire il vero, questo è più che sufficiente.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Conclusioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Lumia 800 è un ottimo dispositivo, sicuramente un passo nella direzione corretta. L'OS che monta per certi versi ha enormi limiti e paletti che possono e non possono turbare: tutto dipende da quello che si pretende da uno smartphone e da quello che con esso ci si vuol fare. Nel tempo io, lo smartphone, l'ho fatto diventare &lt;em&gt;&#8220;il mio computer tascabile&#8221;&lt;/em&gt;, quindi in certe occasione l'eccessiva semplificazione dell'OS che il Lumia monta mi ha turbato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma ho visto molti possessori dell'iPhone richiedere dallo stesso quei tre o quattro compiti, e installare rare e inutilizzate applicazioni, che probabilmente se avessero scelto un Lumia 800 si sarebbero trovati meglio. In fin dei conti fa scattare foto, utilizzare twitter, pubblicare su facebook, navigare in rete, mappe, rubrica, calendari: tutte le funzioni principali sono qui, organizzate e a disposizione dell'utente in un'interfaccia elegante racchiusa in un hardware solido.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il vostro amico geek (e mi ci metto anche io, qua dentro) lo troverà limitato, dopo alcuni giorni. Ma il vostro amico geek non è la fascia d'utenza a cui Nokia punta, con il Lumia 800. Almeno credo.&lt;/p&gt;
&lt;div class='footnotes' id='footnotes-8787'&gt;
&lt;div class='footnotedivider'&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li id='fn-8787-1'&gt;Per altre noiose specifiche tecniche del Lumia 800 vi rimando all'&lt;a href="http://www.nokia.com/gb-en/products/phone/lumia800/specifications/"&gt;apposita pagina&lt;/a&gt; di Nokia.com &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8787-1'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li id='fn-8787-2'&gt;È disponibile anche blu e rosso &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8787-2'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li id='fn-8787-3'&gt;Una spessa colonna nera è occupata da questa freccia, portando ad un problema di gestione errata dello spazio che tratteremo fra poco &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8787-3'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li id='fn-8787-4'&gt;Seppur in una versione molto light con gravi pecche e mancanze &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8787-4'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:35 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>La recensione del Lumia 800 e di Windows Mobile 7.5 da parte di una persona da sempre soddisfatta del proprio iPhone</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia_800.jpg" alt="" width="520" height="391" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie a Nokia la scorsa settimana ho avuto l'occasione di provare il Lumia 800, che per cinque giorni ha sostituito l'iPhone 4 nel ruolo di mio smartphone personale. Cinque giorni non sono molti, soprattuto se considerate che negli ultimi tre anni ho utilizzato sempre lo stesso OS, iOS, abituandomi dunque ai suoi paradigmi e al suo modo di funzionare. In cinque giorni non si capisce a fondo come il dispositivo funzioni nella vita di tutti i giorni e soprattuto non è ben chiaro se i &#8220;problemi&#8221; e le difficoltà che si incontrano siano dettate da una progettazione errata o dalle proprie abitudini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi, quella che segue è una recensione prima dell'hardware, poi dell'OS, del dispositivo. È una recensione con impressioni, idee e pensieri che mi sono fatto sul Lumia 800. In cinque giorni. Che non sono molti, ma sono pur sempre sufficienti per farsi una vaga idea di come il device funzioni.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Hardware&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2011/10/26/una-riflessione-meramente-personale-sul-nuovo-nokia-lumia-800/"&gt;Più volte ho scritto&lt;/a&gt; che se avessi dovuto abbandonare il mio iPhone in favore di un altro smartphone, avrei optato per un Lumia 800. Di questo, infatti, mi attirava non solo il software, Windows Mobile 7.5 altrimenti detto Mango, ma anche l'hardware. Il Lumia 800 è lo smartphone che, secondo me, si avvicina di più all'iPhone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalle dimensioni simili, non tenta di conquistare mercato e utenza con uno schermo enorme. Lo schermo, leggermente tondato sui bordi (&lt;em&gt;curved&lt;/em&gt;, dice Nokia), è invece di soli 0.2 pollici superiore a quello dell'iPhone&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8787-1' id='fnref-8787-1' onclick='return fdfootnote_show(8787)'&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; (e no, ovviamente non si avvertono). Avrebbe potuto essere più ampio, senza inoltre andare ad intaccare le dimensioni del dispositivo, non fosse per i tre bottoni sensibili al tocco posizionati sul lato inferiore dello stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La scelta dei tre bottoni non è di Nokia ma di Microsoft, che li richiede su ogni device che scelga di utilizzare il suo OS. Io li ho trovati — con sorpresa, dato che ho sempre sostenuto che è meglio limitare i bottoni fisici e crearli &#8220;virtualmente&#8221; nella UI in modo che si adattino all'applicazione in uso — utili. L'unico motivo per cui mi hanno infastidito: basta sfiorarli per avviare l'azione ad essi associata, ed essendo a sfioramento e non &#8220;a pressione&#8221; questo avviene di frequente e, soprattutto, inavvertitamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia800_tasti_sfioramento.jpg" alt="" width="540" height="266" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dei tre bottoni, specifichiamolo, il primo serve a tornare indietro, quello centrale a raggiungere l'Home Screen, quello a destra ad avviare Bing, il motore di ricerca di Microsoft. Credevo che il primo avrebbe creato dei problemi — &lt;a href="http://mrgan.tumblr.com/post/10492926111/labeling-the-back-button"&gt;si è già discusso&lt;/a&gt; di come un bottone generico &#8220;indietro&#8221; dica ben poco sull'azione che compie e spesso crei dei dubbi su quale sarà il suo comportamento. In realtà è abbastanza chiaro e coerente&lt;em&gt; (non lo è su iOS)&lt;/em&gt;: come il tasto back del browser, porta sempre indietro di un'azione. A renderlo utile è soprattutto la sua memoria, che è lunghissima: potete andare a ritroso fino a recuperare la prima azione che avete svolto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma torniamo all'aspetto esteriore del device. La scocca, nera nel mio caso&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8787-2' id='fnref-8787-2' onclick='return fdfootnote_show(8787)'&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, è di una plastica piacevole al tatto, con i bordi arrotondati; tutti accorgimenti che facilitano la presa del dispositivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Su questa cosa vorrei essere chiaro: il Lumia 800 si tiene in mano e si utilizza in una maniera che rispetto all'iPhone 4 è imparagonabile. Dopo cinque giorni con il Lumia, riutilizzando l'iPhone non ho potuto fare a meno di notare quanto fosse scomodo e mal studiato dal punto di vista ergonomico; come se Apple avesse pensato prima al design, poi di nuovo al design e&#8230; Beh, mai all'usabilità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia800_tasti.jpg" alt="" width="520" height="391" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Lumia sarebbe dunque perfetto, non fosse per i tasti laterali — accensione/spegnimento, fotocamera e controllo del volume.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi sono in plastica e risultando piuttosto poveri e molto spesso, nell'uso, li ho trovati anche poco chiari — li schiacciavo, ma non mi davano un feedback preciso, non mi avvertivano in maniera limpida e inequivocabile se avessero ricevuto l'input o meno. Fra parentesi, trovo infelice la scelta di posizionare quello per l'on/off su uno dei lati del device: tenendo il Lumia in mano, o inserendolo nella custodia, mi è capitato più volte di spegnerlo inavvertitamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia_800_slot.jpg" alt="" width="527" height="338" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non condivido molto la scelta di nascondere l'entrata micro-USB per il caricamento e la sincronizzazione del device, rendendo di fatto meno immediato l'accesso. Lo so: la parte più brutta dell'iPhone è il connettore proprietario di Apple. Nasconderlo potrebbe sembrare una buona idea, ma di fatto:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Risulta meno immediato da usufruire&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Come mostra l'immagine, comporta l'aggiunta al dispositivo di parti mobili, fragili e fastidiose&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Per concludere, la batteria non è granché. Mi sembra che la carica duri meno rispetto all'iPhone 4, ma ho letto da qualche parte che è un problema momentaneo, legato al software, che si spera venga a breve risolto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ah, ho detto che c'è un'ottica Carl Zeiss sul retro, per le fotografie? In sintesi: dal punto di vista dell'hardware il Lumia è un'ottimo device: solido, esteticamente curato e comodo da utilizzare. Le lamentele a riguardo interessano dei piccoli dettagli, ma c'è davvero poco da non apprezzare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Forse (e ripeto: forse) meno raffinato di un iPhone, ne condivide però la semplicità risultando allo stesso tempo più confortevole e meno fragile nel complesso.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Software&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Windows Mobile 7.5 aka Mango è l'OS che gira sul Lumia 800, che ha ricevuto critiche positive da più o meno chiunque. &lt;a href="http://www.slate.com/articles/technology/technology/2011/12/best_gadgets_2011_macbook_air_windows_phone_7_and_my_other_favorite_technologies_.html"&gt;Slate&lt;/a&gt; verso Dicembre lo descriveva come &lt;em&gt;&#8220;il sistema operativo più bello in commercio&#8221;&lt;/em&gt;, l'&lt;a href="http://www.huffingtonpost.com/2011/09/27/windows-mango-review_n_983268.html"&gt;Huffington Post&lt;/a&gt; come, semplicemente, &lt;em&gt;magnifico&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mango, effettivamente, è davvero bello. È quasi incredibile che questo prodotto venga da Microsoft, un'azienda che fino ad ora è stata raramente associata all'eleganza ed al minimalismo. Ma questi due aggettivi sono quanto mai appropriati per l'OS in questione, che sembra quasi provenire da Cupertino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mango è un sistema operativo, direi, tipografico. Le icone sono veramente poche, e quelle poche presenti sono essenziali e scarne, quasi come un carattere Unicode. Il grosso della UI sono scritte, di altro c'è ben poco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2011/10/27/quando-apple-sbaglia-il-design/"&gt;In passato abbiamo parlato dello skeuomorph&lt;/a&gt;, ovvero quella tendenza a ricreare digitalmente oggetti reali. Un esempio è iBooks, che cerca di imitare, un po' goffamente, il comportamento di un libro fisico. Apple spesso indulge in questa direzione, creando software che tradiscono lo stile dell'hardware. Com'è possibile conciliare l'essenzialità e la semplicità delle linee dell'iPhone 4 con la UI di iBooks?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ebbene Mango non pecca di questo problema. Tutto è — l'ho già detto, ma lo ripeto – estremamente essenziale e minimale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia_800_os.jpg" alt="" width="233" height="311" /&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia800_lista.jpg" alt="" width="233" height="311" /&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia_800_os2.jpg" alt="" width="233" height="311" /&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia_800_os3.jpg" alt="" width="233" height="311" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Appena acceso, Mango accoglie l'utente con una schermata che lo informa degli eventi imminenti, eventuali mail, messaggi e chiamate ricevute. Superata questa, lo attende l'equivalente dell'Home Screen, con all'interno delle icone rettangolari animate, in grado di mostrare l'ultimo tweet ricevuto o la più recente informazione correlata ad un'applicazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'idea di sostituire le icone statiche e poco informative di iOS (e Android) con una versione dinamica delle stesse è una soluzione che distingue, positivamente, l'OS in questione dalle alternative.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per accedere alle restanti applicazioni installate, una freccia in alto a destra dell'Home Screen guida ad una lunga lista che le elenca tutte. Tale lista, a mio parere, è molto scomoda e poco usabile — ricorda un po' il menù start di Windows. La freccia, inoltre, occupa una sezione consistente dell'Home Screen&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8787-3' id='fnref-8787-3' onclick='return fdfootnote_show(8787)'&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, che viene così ridotto di dimensioni facendo credere all'utente che lo schermo sia più piccolo di quanto in realtà non sia — se non altro questa è la sensazione che ho avuto io.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia800_contatti.jpg" alt="" width="520" height="391" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Contatti&lt;/em&gt; è una delle applicazioni più significative. Integrata con Facebook, Twitter e LinkedIn, si autopopola con le notizie e informazioni dei nostri amici, creando una sorta di Hub dal quale è possibile sapere e reperire tutto ciò che li riguardi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Credo che l'applicazione &lt;em&gt;Contatti&lt;/em&gt; delinei bene una filosofia di integrazione e omogeneità che ho trovato in tutto Mango. Neppure iOS è tanto coerente (e centralizzato) come Windows Mobile 7.5&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualsiasi applicazione decidiate di provare ed acquista nel marketplace (= App Store) avrà la stessa UI di base, che è la medesima UI di base che a loro volta condividono le applicazioni preinstallate nel telefono. Suppongo che gli sviluppatori abbiano molta poca libertà e che il tentativo di Microsoft sia di creare un OS coerente in ogni suo aspetto.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Il marketplace e le applicazioni&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;L'assenza di un grande numero di applicazioni nel Marketplace non mi ha turbato come quanto avrei ipotizzato. Un client di twitter è sufficiente, perché tanto tutti si somigliano condividendo fra loro la medesima interfaccia grafica a causa di questo desiderio di omogeneità dell'OS. Ma, soprattutto, non c'è nemmeno bisogno di un client di twitter perché twitter è già integrato nell'OS&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8787-4' id='fnref-8787-4' onclick='return fdfootnote_show(8787)'&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;: Mango offre fin da principio la maggior parte delle funzioni che l'utente medio richiede.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comunque, per esigenze personali, nel corso dei miei cinque giorni ho scaricato le seguenti applicazioni:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Flux, per leggere Google Reader&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Birdsong, per utilizzare Twitter&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Facebook&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;AnyTask, software GTD molto semplice&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Non ne ho provate (ma nemmeno trovate) altre interessanti. Una menzione meritano le applicazioni Nokia di cui il Lumia 800 può vantare, fra cui &#8220;Nokia Mappe&#8221;, che sono decisamente migliori rispetto a quelle offerte da Microsoft, di Bing, e Nokia Drive. Il Lumia viene venduto con questo pacchetto di utili software già preinstallato.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Un meraviglioso (ma inutilizzabile) esercizio di stile?&lt;/h3&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;The typography is loose and over-produced, with big blimpy titles burning up content real-estate. The titling typography does not serve user needs or activities. Instead it is about its designer self, and looks like signage on the walls of a fashionable building. Good screen design for information/communication devices is all about the user and should be endlessly self-effacing. It is much more difficult to be user-friendly undesigny than designer-friendly designy. — &lt;a href="http://www.edwardtufte.com/bboard/q-and-a-fetch-msg?msg_id=0003cy&amp;topic_id=1&amp;topic=Ask+E.T"&gt;Edward Tufte&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Dopo alcuni giorni di utilizzo, mi è venuto da domandarmi se tutta questa eleganza tornasse a vantaggio dell'utente e non fosse solo fine a se stessa. In certi casi, infatti, non si rivela affatto utile. Lo spazio è spesso mal sfruttato, la tipografia troppo enorme e il tutto poco intuitivo. La sensazione è che si tratti di un meraviglioso oggetto da rimirare, ma che se utilizzato comporta dei problemi. La sensazione è che si tratti di un poster, di un'insegna, di un cartello elegante con tipografia curata ma inadatta ad essere utilizzata come UI di un OS.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io ne ho avuti, di problemi. Non sempre è chiaro cosa sia &#8220;cliccabile&#8221; e cosa no, per il fatto che è tutto testo e non c'è alcuna differenza fra gli elementi &#8220;attivi&#8221; e non. Le icone, dite quel che volete, mettiamo pure che siano poco sofisticate, indicano all'utente l'azione ad essa associata: un utilizzo, anche parco, non sarebbe un errore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignnone" src="http://s3.eppol.net/blogmac/2012/lumia800_informazioni.jpg" alt="" width="540" height="196" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In molti casi, le informazioni fornite all'utente sono ridotte all'osso, poche e mal organizzate in una tipografia enorme, elegante e senza ragione, se non quella di apparire. Per fare un esempio: in base a quale assurda decisione Microsoft ha deciso di non fornire all'utente dettagli sulla batteria e l'intensità del segnale? — dettagli che iOS fornisce in una piccola barra in cima allo schermo, barra che su Windows Mobile 7.5 spesso non esiste e, se esiste, mostra esclusivamente l'ora corrente. Il problema non è limitato a questo particolare: è al contrario diffuso in tutto l'OS, che pecca di carenza di informazioni o di una cattiva organizzazione delle stesse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato? Un OS minimale, molto povero e scarno che può piacere ma che molto spesso ho trovato limitato. Un OS che invita poco alla sperimentazioni, all'uso &#8220;approfondito&#8221;, alla scoperta. È come se Microsoft avesse creato un meraviglioso oggetto da rimirare. Non sto dicendo che è inutilizzabile, ma che non invita all'utilizzo. E me ne sono accorto perché spesso, per quelle azioni che solitamente svolgo con il mio iPhone, andavo alla ricerca dell'iPad. Quando l'iPad non c'era, le rimandavo a più tardi, quando sarei stato davanti al Mac. Non ho mai utilizzato così poco uno smartphone come in questi giorni, e la &#8220;novità&#8221; avrebbe dovuto spingermi esattamente al contrario. Ho utilizzato pochissimo twitter, facebook anche meno. Non ho quasi mai navigato in Internet e non ho letto gli articoli lunghi che solitamente mi concedo sull'iPhone, pur avendo i due dispositivi uno schermo identico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A volte l'accendevo, pensavo &lt;em&gt;&#8220;è proprio bello, inutile negarlo&#8221;&lt;/em&gt; ma poi non facevo nulla. Ero come non invogliato all'uso, ma limitato alla contemplazione della grafica sofisticata.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Più un telefono che un computer&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Credo a questo punto che lo scopo di Microsoft con Mango sia chiaro: creare un OS molto minimale e, soprattutto, coerente. Un OS dove tutto sia centralizzato e controllato da lei stessa, anche l'UI delle applicazioni. La libertà data all'utente è davvero minima: non ci sono praticamente opzioni, tutto è stato già scelto e predisposto perché l'utente si senta a proprio agio, in un ambiente elegante e sofisticato dotato di tutti i confort e agi più diffusi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è un OS adatto sicuramente agli utenti Android, che se lamentano i paletti imposti da Apple su iOS non potranno che detestare la standardizazzione imposta da Microsoft in Mango. Io credo che questa omogeneità vada a vantaggio dell'utente medio, quello che vuole uno smartphone per chiamare, usare facebook, navigare in rete e poco altro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mango non è un OS adatto a me, perché necessito per ragioni personali (blogging, scrittura, etc.) di applicazioni che mi lascino una maggiore libertà e personalizzazione, di applicazioni che amplino significativamente l'offerta iniziale del telefono. Mango invece viene venduto completo delle funzioni principali, più richieste, e tutto è già predisposto per funzionare; difficilmente però potrete aggiungergliene molte altre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Credo che questo telefono sia perfetto per l'utente comune, ma credo anche che questo sia uno smartphone che somiglia più un telefono che ad un computer. Una volta ho scritto che &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2011/12/20/liphone-e-sufficientemente-piccolo-e-personale/"&gt;l'iPhone è il computer più personale che esista&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. Windows Mobile 7.5, e di conseguenza i device che lo montano, e di conseguenza il Lumia 800, sono inadatti a questa definizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perché somigliano più a dei telefoni che a dei computer. Ma, per molte persone, la maggioranza a dire il vero, questo è più che sufficiente.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Conclusioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Lumia 800 è un ottimo dispositivo, sicuramente un passo nella direzione corretta. L'OS che monta per certi versi ha enormi limiti e paletti che possono e non possono turbare: tutto dipende da quello che si pretende da uno smartphone e da quello che con esso ci si vuol fare. Nel tempo io, lo smartphone, l'ho fatto diventare &lt;em&gt;&#8220;il mio computer tascabile&#8221;&lt;/em&gt;, quindi in certe occasione l'eccessiva semplificazione dell'OS che il Lumia monta mi ha turbato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma ho visto molti possessori dell'iPhone richiedere dallo stesso quei tre o quattro compiti, e installare rare e inutilizzate applicazioni, che probabilmente se avessero scelto un Lumia 800 si sarebbero trovati meglio. In fin dei conti fa scattare foto, utilizzare twitter, pubblicare su facebook, navigare in rete, mappe, rubrica, calendari: tutte le funzioni principali sono qui, organizzate e a disposizione dell'utente in un'interfaccia elegante racchiusa in un hardware solido.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il vostro amico geek (e mi ci metto anche io, qua dentro) lo troverà limitato, dopo alcuni giorni. Ma il vostro amico geek non è la fascia d'utenza a cui Nokia punta, con il Lumia 800. Almeno credo.&lt;/p&gt;
&lt;div class='footnotes' id='footnotes-8787'&gt;
&lt;div class='footnotedivider'&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li id='fn-8787-1'&gt;Per altre noiose specifiche tecniche del Lumia 800 vi rimando all'&lt;a href="http://www.nokia.com/gb-en/products/phone/lumia800/specifications/"&gt;apposita pagina&lt;/a&gt; di Nokia.com &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8787-1'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li id='fn-8787-2'&gt;È disponibile anche blu e rosso &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8787-2'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li id='fn-8787-3'&gt;Una spessa colonna nera è occupata da questa freccia, portando ad un problema di gestione errata dello spazio che tratteremo fra poco &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8787-3'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li id='fn-8787-4'&gt;Seppur in una versione molto light con gravi pecche e mancanze &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8787-4'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2HgIbGG3aT2XAXAzLch4F8bMd-8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2HgIbGG3aT2XAXAzLch4F8bMd-8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:35 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>La ragione per cui non c’è Siri nell’iPhone 4</title>
	<description>&lt;p&gt;Audience è un'azienda che ha sviluppato una tecnologia in grado di rimuovere in maniera efficace il rumore di sottofondo di una chiamata. Inizialmente inserita da Apple nell'iPhone 4 con un chip prodotto da Audience stessa, attraverso un accordo tale tecnologia è stata poi integrata direttamente nel processore A5 dell'iPhone 4S.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo il &lt;a href="http://www.linleygroup.com/newsletters/newsletter_detail.php?num=4796"&gt;Linely Grup&lt;/a&gt;, la rimozione del rumore di Audience sarebbe anche la ragione per cui Apple non ha offerto Siri ai possessori di un iPhone 4:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Questa funzione è fondamentale nel nuovo telefono non solo perché migliora la qualità delle chiamate, ma blocca la maggior parte del rumore di fondo quando un utente utilizza Siri. Senza questa riduzione del rumore, Siri risulterebbe inutilizzabile. Ciò aiuta a spiegare perché Siri non sia stato reso disponibile come update sull'iPhone 4.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pure l'iPhone 4 include un chip Audience, ma l'azienda ha nel frattempo migliorato la sua tecnologia introducendo il &lt;em&gt;&#8220;farfield speech&#8221;&lt;/em&gt;, ovvero la possibilità di utilizzare e rimuovere il rumore anche quando il device è utilizzato alla distanza di un braccio e non solamente vicino alla propria bocca.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/02/05/la-ragione-per-cui-non-ce-siri-nelliphone-4/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'La ragione per cui non c'è Siri nell'iPhone 4'" class="glyph"&gt;★ PERMALINK&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://blogmac.eu/membership"&gt;&lt;img src="http://f.cl.ly/items/2u2O2W1r0u2J0s2A1Y2F/jimmy_blogmac.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bG-ziFlqJW8Nz9jRLn7IDMNqiuw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bG-ziFlqJW8Nz9jRLn7IDMNqiuw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogmac/~4/Zo77MADApko" height="1" width="1"/&gt;</description>
	<link>http://feedproxy.google.com/~r/blogmac/~3/Zo77MADApko/</link>
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	<guid isPermaLink="false">http://feedproxy.google.com/~r/blogmac/~3/Zo77MADApko/?</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 04:49 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>La ragione per cui non c’è Siri nell’iPhone 4</title>
	<description>&lt;p&gt;Audience è un'azienda che ha sviluppato una tecnologia in grado di rimuovere in maniera efficace il rumore di sottofondo di una chiamata. Inizialmente inserita da Apple nell'iPhone 4 con un chip prodotto da Audience stessa, attraverso un accordo tale tecnologia è stata poi integrata direttamente nel processore A5 dell'iPhone 4S.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo il &lt;a href="http://www.linleygroup.com/newsletters/newsletter_detail.php?num=4796"&gt;Linely Grup&lt;/a&gt;, la rimozione del rumore di Audience sarebbe anche la ragione per cui Apple non ha offerto Siri ai possessori di un iPhone 4:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Questa funzione è fondamentale nel nuovo telefono non solo perché migliora la qualità delle chiamate, ma blocca la maggior parte del rumore di fondo quando un utente utilizza Siri. Senza questa riduzione del rumore, Siri risulterebbe inutilizzabile. Ciò aiuta a spiegare perché Siri non sia stato reso disponibile come update sull'iPhone 4.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pure l'iPhone 4 include un chip Audience, ma l'azienda ha nel frattempo migliorato la sua tecnologia introducendo il &lt;em&gt;&#8220;farfield speech&#8221;&lt;/em&gt;, ovvero la possibilità di utilizzare e rimuovere il rumore anche quando il device è utilizzato alla distanza di un braccio e non solamente vicino alla propria bocca.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/02/05/la-ragione-per-cui-non-ce-siri-nelliphone-4/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'La ragione per cui non c'è Siri nell'iPhone 4'" class="glyph"&gt;★ PERMALINK&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 04:49 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Cosa salva le startup nella Silicon valley</title>
	<description>&lt;p&gt;Paul Graham tradotto da &lt;a href="http://www.internazionale.it/news/tecnologia/2012/01/26/l’antidoto-che-salva-le-startup/"&gt;Internazionale&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Gli incontri casuali sono come quei momenti di relax che aiutano a farsi venire nuove idee. La maggior parte delle persone sa bene cosa vuol dire lavorare sodo su un problema, non essere capace di risolverlo, mollare tutto e andare a letto, per poi trovare la soluzione il mattino dopo sotto la doccia. La risposta esatta arriva quando si lasciano andare i pensieri e si passa dal ragionamento sbagliato della sera prima a quello giusto che si trovava lì accanto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come la doccia mette in moto i pensieri, così anche gli incontri casuali mettono in moto le conoscenze. L’incontro tra Larry Page e Sergey Brin è un buon esempio.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/02/05/cosa-salva-le-startup-nella-silicon-valley/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'Cosa salva le startup nella Silicon valley'" class="glyph"&gt;★ PERMALINK&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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	<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 04:02 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Cosa salva le startup nella Silicon valley</title>
	<description>&lt;p&gt;Paul Graham tradotto da &lt;a href="http://www.internazionale.it/news/tecnologia/2012/01/26/l’antidoto-che-salva-le-startup/"&gt;Internazionale&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Gli incontri casuali sono come quei momenti di relax che aiutano a farsi venire nuove idee. La maggior parte delle persone sa bene cosa vuol dire lavorare sodo su un problema, non essere capace di risolverlo, mollare tutto e andare a letto, per poi trovare la soluzione il mattino dopo sotto la doccia. La risposta esatta arriva quando si lasciano andare i pensieri e si passa dal ragionamento sbagliato della sera prima a quello giusto che si trovava lì accanto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come la doccia mette in moto i pensieri, così anche gli incontri casuali mettono in moto le conoscenze. L’incontro tra Larry Page e Sergey Brin è un buon esempio.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
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	<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 04:02 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Cinque giorni di tradimento</title>
	<description>&lt;p&gt;Negli ultimi quattro giorni ho spento l'iPhone per utilizzare al suo posto un Nokia Lumia 800, che ho gentilmente ricevuto per testarlo. Nei prossimi giorni ne riparleremo, con una recensione più approfondita. Nel frattempo un po' di anticipazioni e discussioni a riguardo si trovano nell'ultimo episodio di &lt;a href="http://www.breviaccenni.net/?p=64"&gt;Brevi accenni&lt;/a&gt;, il sesto, da adesso in rete.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Fra gli altri argomenti: la quotazione in borsa di facebook e la condivisione eccessiva e ridonante di notizie. E non dimentichiamoci l’attrito, di cui Diego ci parla per l’ultima volta: l’ha promesso.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Accorrete numerosi ad ascoltarlo: dal &lt;a href="http://www.breviaccenni.net/?p=64"&gt;sito&lt;/a&gt; o da &lt;a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/brevi-accenni/id482536466"&gt;iTunes&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/02/04/cinque-giorni-di-tradimento/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'Cinque giorni di tradimento'" class="glyph"&gt;★ PERMALINK&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogmac/~4/TS4xJ0TVPsE" height="1" width="1"/&gt;</description>
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	<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 06:50 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Cinque giorni di tradimento</title>
	<description>&lt;p&gt;Negli ultimi quattro giorni ho spento l'iPhone per utilizzare al suo posto un Nokia Lumia 800, che ho gentilmente ricevuto per testarlo. Nei prossimi giorni ne riparleremo, con una recensione più approfondita. Nel frattempo un po' di anticipazioni e discussioni a riguardo si trovano nell'ultimo episodio di &lt;a href="http://www.breviaccenni.net/?p=64"&gt;Brevi accenni&lt;/a&gt;, il sesto, da adesso in rete.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Fra gli altri argomenti: la quotazione in borsa di facebook e la condivisione eccessiva e ridonante di notizie. E non dimentichiamoci l’attrito, di cui Diego ci parla per l’ultima volta: l’ha promesso.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Accorrete numerosi ad ascoltarlo: dal &lt;a href="http://www.breviaccenni.net/?p=64"&gt;sito&lt;/a&gt; o da &lt;a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/brevi-accenni/id482536466"&gt;iTunes&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
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	<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 06:50 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Pinterest, dico la mia.</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://pinterest.com"&gt;&lt;img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2132" style="margin:15px;" title="Pinterest_PrimaryLogo_Red_RGB" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/02/pinterest_primarylogo_red_rgb1.jpeg?w=148&#038;h=150" alt="" width="148" height="150" /&gt;&lt;/a&gt;Avevo già scritto di Pinterest &lt;a title="Pinterest, il nuovo Social Network. Cos’è? Come funziona?" href="http://weinnovation.net/2012/02/04/pinterest-il-nuovo-social-network-cose-come-funziona/"&gt;qua&lt;/a&gt;, spiegando bene o male gli strumenti che mette a disposizione questo nuovo Social Network.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Volevo esprimermi in merito ai miei pochi giorni di utilizzo che, pur essendo pochi, mi sono bastati a farmi un idea su Pinterest.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli obiettivi di questa piccola sturtup mi sono sembrati interessanti e abbastanza riusciti, ma ciò che non comprendo bene è l'utilità che possa avere questo social network per una persona come me poco interessata a collezionare foto di cibi, moda, design o fumetti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-01-31/pinterest-idea-social-pink-193154.shtml?uuid=Aazl9AlE"&gt;Riporta&lt;/a&gt; appunto il &lt;span style="text-decoration:underline;"&gt;sole24ore&lt;/span&gt;: L'utente tipo è donna (in 8 casi su 10) tra i 25 e i 44 anni e benché l'architettura di &lt;a href="http://pinterest.com/" target="_blank"&gt;Pinterest&lt;/a&gt; preveda categorie per tutti i gusti che vanno dal giardinaggio alle automobili passando per educazione, musica e tecnologia, i temi più caldi sono diventati – proprio in virtù del pubblico che maggiormente ne usufruisce – bellezza, moda, eventi, matrimoni e tutto quanto si addice ad un'audience femminile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il mio parere, più razionale ed obiettivo che mai, è che bene o male questo socialnetwork sia la solita perdita di tempo sociale. Penso che se dovessimo affiancare quotidianamente l'utilizzo di Twitter e Facebook alla raccolta di foto di pasti, cose carine e regali da fare su Pinterest sarebbe davvero poco il tempo rimanente da dedicare a cose socialmente utili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Devo tuttavia ammettere che uno strumento come Pinterest possa essere di fondamentale utilità per chi lavora in campo artistico o in ambiti legati alla moda, in cui diviene obiettivo principale trovare fonti di ispirazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda il mio utilizzo del SocialNetwork sarebbe stata più interessante la possibilità di condividere non solo immagini ma anche testi provenienti da siti web, link ecc&#8230;  come un vero e proprio archivio personale suddiviso per categorie ed interessi, cosa che facebook e twitter non permettono di fare.&lt;br /&gt;
Ma riconosco che a svolgere ruoli del genere esistono già software come evernote, sebbene non racchiudano in se la facilità d'uso e la portabilità di un socialnetwork.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comunque sia, penso che Pinterest non entrerà a far parte dei servizi del web 2.0 di cui usufruisco, dato che già trovo difficoltà nel dedicare tempo a tutti i social network che la vita nel web rende quasi necessari.&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2131/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2131/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2131/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2131/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2131/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2131/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2131/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2131/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2131/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2131/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2131/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2131/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2131/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2131/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2131&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 06:48 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>Inviti per Pinterest.</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2122" style="margin:10px 15px;" title="Pinterest_PrimaryLogo_Red_RGB" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/02/pinterest_primarylogo_red_rgb.jpeg?w=148&#038;h=150" alt="" width="148" height="150" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per i lettori di questo blog sono disponibili illimitati inviti per &lt;a href="http://pinterest.com"&gt;Pinterest&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi non lo conoscesse Pinterest è una virtual pinboard. Pinterest ti permette di organizzare e condividere tutte le belle cose che trovi sul web. Puoi scorrere i pinboards creati dagli altri utenti per scoprire nuove cose e prendere ispirazione dalle persone che condividono i tuoi stessi interessi. &lt;strong&gt;Maggiori informazioni le trovi &lt;a href="http://weinnovation.net/2012/02/04/pinterest-il-nuovo-social-network-cose-come-funziona/"&gt;qua&lt;/a&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
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Successivamente lascia un commento su questo articolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ti verrà recapitato direttamente tra le tue mail  un invito.&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2121/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2121/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2121/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2121/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2121/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2121/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2121/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2121/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2121/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2121/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2121/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2121/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2121/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2121/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2121&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 06:19 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>Pinterest, il nuovo Social Network. Cos’è? Come funziona?</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://pinterest.com"&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2129" title="Pinterest-SocialNetwork-logo" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/02/immagine-6.png?w=590&#038;h=199" alt="" width="590" height="199" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Pinterest è una virtual pinboard. Pinterest ti permette di organizzare e condividere tutte le belle cose che trovi sul web. Puoi scorrere i pinboards creati dagli altri utenti per scoprire nuove cose e prendere ispirazione dalle persone che condividono i tuoi stessi interessi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://pinterest.com/"&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2111" title="Pinterest Social Network" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/02/immagine-5.png?w=590&#038;h=323" alt="" width="590" height="323" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Cos'è un Pin?&lt;/h3&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Un pin è un'immagine pubblicata su Pinterest. Un pin può essere aggiunto da un sito tramite il bottone Pin It, o può essere pubblicato tramite l'upload di un'immagine dal tuo computer. Ogni pin aggiunto usando il bottone &#8220;Pin It&#8221; genera un link al sito da cui è stato preso.&lt;br /&gt;
I pin che pubblichi vengono aggiunti alle tue Boards.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Cos'è board?&lt;/h3&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Una board è un insieme di Pins. Una board può essere creata su qualsiasi argomento: come posters, foto di cibi da gustare nel futuro, remember list, idee, immagini divertenti, liste dei desideri (se sapete l'inglese potete trovare altri usi &lt;a href="http://pinterest.com/about/"&gt;qua&lt;/a&gt;). Puoi aggiungere alle boards tutti i Pins che vuoi, non vi sono limiti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proprio come Twitter il funzionamento di Pinterest si basa sul Following.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Che cos'è il following?&lt;/h3&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Cliccare sul bottone “Following All” di un profilo utente significa visualizzare in real-time i pins di quella persona nella propria home di Pinterest.  Se l'utente in questione creerà nuove boards, le visualizzerai automaticamente in quanto risulti follower di tutti i contenuti di quella persona. You can follow individual boards if you're only interested in seeing a user's pins to specific boards.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Puoi comunque smettere di seguire singole boards o utenti in ogni momento: loro non riceveranno alcuna notifica di questo.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;L'obiettivo.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;L'obiettivo di Pinterest è quello di connettere le persone nel mondo tramite i loro interessi. Con milioni di nuovi pins aggiunti ogni settimana, Pinterest sta connettendo persone provenienti da tutto il mondo basandosi sulla condivisione di passioni e interessi.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Qualche considerazione.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La diffusione di Pinterest è incrementata quest'estate negli USA ed è stato in grado di generare un traffico maggiore di Tumblr o Google+ in un tempo davvero breve. Attualmente il fenomeno si sta espandendo anche in europa e nel nostro paese: 4000% di utenti in più nell'ultima parte del 2011, 11 milioni solo nella settimana di Natale (oltre 10 milioni di pagine viste a dicembre). I creatori sono Paul Sciarra, Evan Sharp e Ben Silbermann che hanno lanciato Pinterest come startup circa due anni fa.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Come ci si scrive, gli inviti.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;L'utilizzo del SocialNetwork attualmente è limitato solamente agli invitati. Gli inviti sono elettronici e, se interessati, potete riceverne uno direttamente cliccando &lt;a href="http://weinnovation.net/2012/02/04/inviti-per-pinterest/"&gt;qua&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;L'applicazione.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Pinterest, proprio come gli altri Social Network, è disponibile sotto forma di applicazione per Android e iPhone. Per chi è munito di iOS la trovate &lt;a href="http://itunes.apple.com/it/app/pinterest/id429047995?mt=8"&gt;qua&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Altre fonti.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Potete trovare una piccola guida a Pinterest &lt;a href="http://comunitadigitali.blogosfere.it/2012/01/da-zero-a-pinterest-in-dieci-mosse.html"&gt;qua&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2110/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2110/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2110/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2110/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2110/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2110/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2110/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2110/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2110/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2110/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2110/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2110/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2110/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2110/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2110&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 06:18 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>Marchiori pronto a pubblicare il risultato di anni di lavoro top secret, Google trema.</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-02-03/marchiori-racconto-google-domenica-132448.shtml?uuid=AaPhIOmE"&gt;&lt;img src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/02/immagine-3.png?w=590&#038;h=266" alt="" title="Immagine 3" width="590" height="266" class="aligncenter size-full wp-image-2105" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;s&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2104/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2104/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2104/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2104/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2104/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2104/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2104/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2104/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2104/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2104/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2104/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2104/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2104/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2104/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2104&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 04:37 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>Julian Assange e i Simpsons</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://daily.wired.it/foto/2012/01/31/assange-simpsons-wikileaks-19234.html"&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2101" title="Immagine 1" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/02/immagine-1.png?w=590" alt=""   /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Penso che molti inizieranno a chiedersi chi sia questo &#8220;sconosciuto&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Quando l'animazione supera i limiti dell'informazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2100/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2100/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2100/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2100/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2100/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2100/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2100/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2100/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2100/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2100/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2100/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2100/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2100/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2100/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2100&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:15 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>Io non investirò in Facebook.</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2096" title="zuckerb" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/02/zuckerb.jpeg?w=590&#038;h=233" alt="" width="590" height="233" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mia antipatia per Mark e Facebook è un dato di fatto, e &lt;a href="http://www.ilpost.it/2012/02/02/dettagli-ipo-facebook/"&gt;queste notizie&lt;/a&gt; non mi aiutano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ilpost.it/2012/02/01/sei-cose-sullingresso-in-borsa-di-facebook/"&gt;Qui &lt;/a&gt;almeno si ragiona.&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2095/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2095/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2095/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2095/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2095/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2095/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2095/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2095/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2095/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2095/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2095/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2095/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2095/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2095/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2095&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:00 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>La Apple dei motori di ricerca</title>
	<description>&lt;p&gt;La ricerca interna a questo sito da alcuni giorni è affidata a &lt;a href="http://duckduckgo.com/"&gt;DuckDuckGo&lt;/a&gt;, motore di ricerca, lanciato nel 2008, che di recente ha raccolto un rinnovato interesse grazie ai cambiamenti avvenuti in Google&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8741-1' id='fnref-8741-1' onclick='return fdfootnote_show(8741)'&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scrive il &lt;a href="http://www.thedaily.com/page/2012/01/30/013012-tech-features-duckduckgo-1-2/"&gt;The Daily&lt;/a&gt;, in un articolo che include anche testimonianze e dichiarazioni del co-fondatore e attuale CEO Gabriel Weinberg:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Il team di DuckDuckGo al lancio era concentrato sull'eliminazione aggressiva dello spam dai risultati di ricerca e nel creare un'interfaccia semplice, pulita, &lt;em&gt;&#8220;tipo come era Google quando è stato lanciato&#8221;&lt;/em&gt;, ha detto Weinberg. Da un punto di vista del design &lt;em&gt;&#8220;siamo la Apple dei motori di ricerca&#8221;&lt;/em&gt;. (via &lt;a href="http://shawnblanc.net/2012/02/duckduckgo-daily/"&gt;Shawn Blanc&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;È interessante la frase &lt;em&gt;&#8220;come era Google quando è stato lanciato&#8221;&lt;/em&gt;. È interessante perché dietro all'interesse per DuckDuckGo, o Bing, pare ci sia più che un miglioramento improvviso degli stessi un &lt;a href="http://pandodaily.com/2012/01/23/googles-real-problem/"&gt;peggioramento improvviso di Google&lt;/a&gt;. Google sta riempiendo il suo motore di ricerca di orpelli inutili, rendendo le alternative sempre più interessanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La privacy policy di DuckDuckGo è molto semplice, la si riassume con poche parole: DuckDuckGo non raccoglie in alcun modo i dati degli utenti, fine. Il suo motore di ricerca permette di trovare materiale in rete, senza le cose strane che Google ha iniziato a costruire attorno e dentro questo semplice strumento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante Google da tempo dica di voler percorrere la strada della personalizzazione per migliorare il proprio motore in realtà sta sacrificando il funzionamento dello stesso per tenere in vita un prodotto scadente quale Google Plus. E nel tenere in vita Google Plus, sta rovinando l'unico strumento che la rendeva davvero superiore e competitiva.&lt;/p&gt;
&lt;div class='footnotes' id='footnotes-8741'&gt;
&lt;div class='footnotedivider'&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li id='fn-8741-1'&gt;Google Plus e la criticata integrazione dello stesso nei risultati di ricerca &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8741-1'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://blogmac.eu/membership"&gt;&lt;img src="http://f.cl.ly/items/2u2O2W1r0u2J0s2A1Y2F/jimmy_blogmac.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

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	<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:05 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>La Apple dei motori di ricerca</title>
	<description>&lt;p&gt;La ricerca interna a questo sito da alcuni giorni è affidata a &lt;a href="http://duckduckgo.com/"&gt;DuckDuckGo&lt;/a&gt;, motore di ricerca, lanciato nel 2008, che di recente ha raccolto un rinnovato interesse grazie ai cambiamenti avvenuti in Google&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8741-1' id='fnref-8741-1' onclick='return fdfootnote_show(8741)'&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scrive il &lt;a href="http://www.thedaily.com/page/2012/01/30/013012-tech-features-duckduckgo-1-2/"&gt;The Daily&lt;/a&gt;, in un articolo che include anche testimonianze e dichiarazioni del co-fondatore e attuale CEO Gabriel Weinberg:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Il team di DuckDuckGo al lancio era concentrato sull'eliminazione aggressiva dello spam dai risultati di ricerca e nel creare un'interfaccia semplice, pulita, &lt;em&gt;&#8220;tipo come era Google quando è stato lanciato&#8221;&lt;/em&gt;, ha detto Weinberg. Da un punto di vista del design &lt;em&gt;&#8220;siamo la Apple dei motori di ricerca&#8221;&lt;/em&gt;. (via &lt;a href="http://shawnblanc.net/2012/02/duckduckgo-daily/"&gt;Shawn Blanc&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;È interessante la frase &lt;em&gt;&#8220;come era Google quando è stato lanciato&#8221;&lt;/em&gt;. È interessante perché dietro all'interesse per DuckDuckGo, o Bing, pare ci sia più che un miglioramento improvviso degli stessi un &lt;a href="http://pandodaily.com/2012/01/23/googles-real-problem/"&gt;peggioramento improvviso di Google&lt;/a&gt;. Google sta riempiendo il suo motore di ricerca di orpelli inutili, rendendo le alternative sempre più interessanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La privacy policy di DuckDuckGo è molto semplice, la si riassume con poche parole: DuckDuckGo non raccoglie in alcun modo i dati degli utenti, fine. Il suo motore di ricerca permette di trovare materiale in rete, senza le cose strane che Google ha iniziato a costruire attorno e dentro questo semplice strumento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante Google da tempo dica di voler percorrere la strada della personalizzazione per migliorare il proprio motore in realtà sta sacrificando il funzionamento dello stesso per tenere in vita un prodotto scadente quale Google Plus. E nel tenere in vita Google Plus, sta rovinando l'unico strumento che la rendeva davvero superiore e competitiva.&lt;/p&gt;
&lt;div class='footnotes' id='footnotes-8741'&gt;
&lt;div class='footnotedivider'&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li id='fn-8741-1'&gt;Google Plus e la criticata integrazione dello stesso nei risultati di ricerca &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8741-1'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:05 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Perché non pubblicherò con iBooks Author</title>
	<description>&lt;p&gt;Brett Kelly spiega perché &lt;a href="http://nerdgap.com/a-detailed-explanation-of-why-i-wont-be-using-apples-ibooks-author/"&gt;non venderà i suoi libri su iBooks&lt;/a&gt;, né su Amazon e altre piattaforme che tengono i dati di vendita tutti per sé. Brevemente:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;Non avrebbe alcuna informazione su chi acquista i suoi libri e come li hanno trovati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Non avrebbe alcuna via attraverso cui contattare i suoi clienti e, in molti casi, sarebbe assoggettato al sistema di votazione/commento del venditore.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;Oltre al 30% sulle vendite di ogni libro che Apple si tiene, oltre ai limiti imposti sulla vendita e sul costo del libro utilizzando come strumento di creazione iBooks Author, oltre al formato proprietario illeggibile su altre piattaforme. Ci sono un po' troppi oltre, non trovate?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/02/02/perche-non-usero-ibooks/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'Perché non pubblicherò con iBooks Author'" class="glyph"&gt;★ PERMALINK&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 05:03 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Perché non pubblicherò con iBooks Author</title>
	<description>&lt;p&gt;Brett Kelly spiega perché &lt;a href="http://nerdgap.com/a-detailed-explanation-of-why-i-wont-be-using-apples-ibooks-author/"&gt;non venderà i suoi libri su iBooks&lt;/a&gt;, né su Amazon e altre piattaforme che tengono i dati di vendita tutti per sé. Brevemente:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;Non avrebbe alcuna informazione su chi acquista i suoi libri e come li hanno trovati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Non avrebbe alcuna via attraverso cui contattare i suoi clienti e, in molti casi, sarebbe assoggettato al sistema di votazione/commento del venditore.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;Oltre al 30% sulle vendite di ogni libro che Apple si tiene, oltre ai limiti imposti sulla vendita e sul costo del libro utilizzando come strumento di creazione iBooks Author, oltre al formato proprietario illeggibile su altre piattaforme. Ci sono un po' troppi oltre, non trovate?&lt;/p&gt;
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	<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 05:03 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Cose che dicono i programmatori</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://youtu.be/8WZr6fvtEgk"&gt;Null&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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	<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 04:15 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Cose che dicono i programmatori</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://youtu.be/8WZr6fvtEgk"&gt;Null&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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	<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 04:15 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>The Flaming Lips &amp;amp; Siri</title>
	<description>&lt;p&gt;&#8220;&lt;a href="http://soundcloud.com/theflaminglips/now-i-understand"&gt;Now I Undestand&lt;/a&gt;&#8221; è la canzone composta dai The Flaming Lips che vede la partecipazione di Siri come componente vocale del gruppo. Non è la prima volta che Siri viene &lt;a href="http://www.blogmac.eu/2011/10/18/siri-madness/"&gt;assoldata per cantare&lt;/a&gt;, ma questo sembra il primo ingaggio &#8220;serio&#8221; — credeteci o meno, il brano è meno terribile di quanto ci si potrebbe aspettare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/01/31/the-flaming-lips-siri/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'The Flaming Lips &#038; Siri'" class="glyph"&gt;★ PERMALINK&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogmac/~4/Tt-kt-Ahm5g" height="1" width="1"/&gt;</description>
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	<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:34 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>The Flaming Lips &amp;amp; Siri</title>
	<description>&lt;p&gt;&#8220;&lt;a href="http://soundcloud.com/theflaminglips/now-i-understand"&gt;Now I Undestand&lt;/a&gt;&#8221; è la canzone composta dai The Flaming Lips che vede la partecipazione di Siri come componente vocale del gruppo. Non è la prima volta che Siri viene &lt;a href="http://www.blogmac.eu/2011/10/18/siri-madness/"&gt;assoldata per cantare&lt;/a&gt;, ma questo sembra il primo ingaggio &#8220;serio&#8221; — credeteci o meno, il brano è meno terribile di quanto ci si potrebbe aspettare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/01/31/the-flaming-lips-siri/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'The Flaming Lips &#038; Siri'" class="glyph"&gt;★ PERMALINK&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
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	<link>http://feedproxy.google.com/~r/starbuckscoffee/~3/Tt-kt-Ahm5g/</link>
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	<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:34 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Sulla condivisione inconsapevole</title>
	<description>&lt;p&gt;Una delle ragioni per cui facebook è una miniera di materiale scadente è che è troppo facile condividere. Sembra assurdo, per un social network, ma il fatto che un utente debba compiere uno sforzo pari a zero per la condivisione di un'informazione riduce la qualità dell'informazione stessa. Ad aver abbassato la qualità del sito sono state le varie applicazioni che promettono un aggiornamento automatico del proprio profilo. Queste applicazioni esistono altrove, anche su twitter, ma facebook le ha supportate e pubblicizzate più di qualunque altro sistema, integrandole al suo interno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi faccio un esempio: se io metto mi piace ad un articolo su un sito, non significa che desideri condividerlo. Ciò nonostante facebook decide da solo di pubblicarlo sulla mia bacheca, propinandolo a tutti i miei amici. Ancora peggio, di recente facebook ha introdotto un'opzione che, se il giornale o il sito di turno l'ha attivata, segnala in automatico agli amici l'articolo che stiamo leggendo mentre lo stiamo leggendo, senza che noi ce ne rendiamo conto. Il New York Times &lt;a href="http://www.theatlantic.com/technology/archive/2011/09/why-the-new-york-times-isnt-using-facebooks-frictionless-sharing/245880/"&gt;ha detto &#8220;no grazie&#8221;&lt;/a&gt;, ritenendo giustamente la feature inutile, ma facebook inizia a presentarla come qualcosa di inevitabile, un progresso tecnologico contro il quale è vano schierarsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la condivisione automatica, senza una ragione e una motivazione dietro, ha reso lo strumento meno interessante e i suoi utenti sempre meno attenti e consapevoli nel &lt;em&gt;scegliere&lt;/em&gt; cosa pubblicare: pubblicano, senza riflettere. L'utente &#8216;normale' mette mi piace ad una decina di pagine inutili, posta in un solo giorno più di un video, spesso canzoni, e diverse immagini. Il tutto senza un minimo di autocensura, senza chiedersi nemmeno un istante&lt;em&gt; &#8216;ma è davvero interessante, quello che sto per condividere?'.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'attività editoriale comporta che:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Una persona sia in grado di decidere fra tante cose a quale dare valore e a quale dar risalto&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Prevede che certe cose vengano eliminate. Ci sono 50 canzoni che ti piacciono? Ne pubblichi una, non tutte e cinquanta. Grazie.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Su facebook nessuno la attua: nessuno sceglie di escludere certa informazione, anche se superflua, ridondante ed eccessiva, e nessuno si chiede se valga davvero la pena condividere quella determinata cosa. Ed è informazione &#8211; intesa come qualcosa che possa interessare qualcuno, anche solo informare gli amici su un proprio gusto o un pensiero &#8211; questa? Certamente no, come ha provato a spiegare Mike Loukides, su &lt;a href="http://radar.oreilly.com/2011/12/the-end-of-social.html"&gt;O'Relly&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;La condivisione a sforzo zero di facebook non migliora la condivisione, la rende senza senso. Torniamo alla musica: è interessante se dico a te che mi piace tantissimo la musica di Olivier Messiaen. È altrettanto significativo se ti dico che a volte mi rilasso ascoltando i Pink Floyd. Ma se questo tipo di informazione è sostituita da un flusso costante di quello che si sta ascoltando, diventa priva di significato. Non c'è più una condivisione.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Prendiamo un utente, un utente medio, che mette tanti mi piace a pagine a caso, perché crede sia divertente mettere mi piace a pagine a caso, pubblica tanti video musicali dello stesso gruppo, perché crede che sia doveroso ricordarmi ogni giorno che lui ascolta quel gruppo, pubblica una ventina di immagini divertenti, che smettono di esserlo a questo punto, e scrive dove si trova in ogni istante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avete il coraggio di affermare che queste azioni hanno una portata informativa? Io no, l'unica informazione che ci possono dare è la scarsa intelligenza di chi le attua. Chiamarla informazione non ha più senso: si chiama spam. Mi stai dando fastidio, e tanto anche. Perché non mi rispetti e non rispetti il mio tempo: credi che sia giusto pubblicare cinquanta cose &lt;em&gt;scadenti&lt;/em&gt; al giorno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema della superficialità e mediocrità dell'informazione su facebook è dunque dovuto al 50% al sistema, che ha reso la condivisione non tanto immediata e semplice, quanto piuttosto automatica, e per l'altro 50% agli utenti e alla cerchia di amici che ti sei costruito. Se sei circondato da un mare di informazioni irrilevante, è perché i tuoi amici la creano. Non si autogenera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per citare Clay Johnson: &lt;a href="http://www.blogmac.eu/2011/12/08/non-dare-la-colpa-allinformazione-dalla-a-te-stesso/"&gt;non dare la colpa all'informazione&lt;/a&gt;, dalla a te stesso. Nessuno entrando in una pasticceria grida &lt;em&gt;&#8220;aiuto! ho un problema di food overload!&#8221;&lt;/em&gt;. Lo stesso vale per l'informazione, e per l'information overload: se ne consumi troppa, se hai sei reso il consumo caotico e senza senso, se quella che assumi è priva di interesse, la colpa è di come ti sei scelto le tue fonti. Ma siccome su facebook le tue fonti sono i tuoi amici — e forse proprio qua sta il problema e l'errore di fondo, che i nostri amici spesso e volentieri non sono una fonte d'informazione valida — non puoi risolvere il problema eliminandoli. E anche eliminare te stesso dal sito, non è una soluzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piuttosto, vi ricordate l'amico che cliccava il tasto &lt;em&gt;forward&lt;/em&gt; ad ogni mail contenente una catena, un video divertente, un'immagine strana o un appello e storia inventata? Simpatico, i primi giorni, poi tutti abbiamo finito col detestarlo. E l'amico a un certo punto ha smesso&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8005-1' id='fnref-8005-1' onclick='return fdfootnote_show(8005)'&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, capendo che l'uso dell'email è un altro, che la ricezione perpetua di materiale inutile non è apprezzata e, soprattutto, che di email se ne invia una, due al giorno — non cinque. Eppure, cinque è un numero basso se paragonato agli aggiornamenti che oggi un utente medio pubblica quotidianamente, su facebook, dove questo tacito accordo ancora non esiste, dove si è legittimati a segnalare 5 video al giorno, senza finire nello spam e rendere insofferenti gli amici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Facebook dovrebbe smetterla di spingere verso il &lt;em&gt;frictionless sharing&lt;/em&gt;, che non è inevitabile e nemmeno utile. I suoi utenti dovrebbero imparare a rispettarsi a vicenda, porsi il perché di quell'informazione che stanno per condividere e darsi dei limiti. Ma questo è proprio quello che Mark Zuckerberg non vuole: che la gente condivida coscientemente. E questo è proprio il &lt;em&gt;frictionless sharing&lt;/em&gt;: una condivisione automatica, senza pensarci sopra, senza fatica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quasi inconsapevole.&lt;/p&gt;
&lt;div class='footnotes' id='footnotes-8005'&gt;
&lt;div class='footnotedivider'&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li id='fn-8005-1'&gt;Oppure, se recidivo, è finito dimenticato nello spam, con buona pace all'anima sua &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8005-1'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://blogmac.eu/membership"&gt;&lt;img src="http://f.cl.ly/items/2u2O2W1r0u2J0s2A1Y2F/jimmy_blogmac.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WPXEJXBKUDw92UU1UdSdvJBNzhI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WPXEJXBKUDw92UU1UdSdvJBNzhI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 02:42 GMT</pubDate>

</item>

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	<title>Sulla condivisione inconsapevole</title>
	<description>&lt;p&gt;Una delle ragioni per cui facebook è una miniera di materiale scadente è che è troppo facile condividere. Sembra assurdo, per un social network, ma il fatto che un utente debba compiere uno sforzo pari a zero per la condivisione di un'informazione riduce la qualità dell'informazione stessa. Ad aver abbassato la qualità del sito sono state le varie applicazioni che promettono un aggiornamento automatico del proprio profilo. Queste applicazioni esistono altrove, anche su twitter, ma facebook le ha supportate e pubblicizzate più di qualunque altro sistema, integrandole al suo interno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi faccio un esempio: se io metto mi piace ad un articolo su un sito, non significa che desideri condividerlo. Ciò nonostante facebook decide da solo di pubblicarlo sulla mia bacheca, propinandolo a tutti i miei amici. Ancora peggio, di recente facebook ha introdotto un'opzione che, se il giornale o il sito di turno l'ha attivata, segnala in automatico agli amici l'articolo che stiamo leggendo mentre lo stiamo leggendo, senza che noi ce ne rendiamo conto. Il New York Times &lt;a href="http://www.theatlantic.com/technology/archive/2011/09/why-the-new-york-times-isnt-using-facebooks-frictionless-sharing/245880/"&gt;ha detto &#8220;no grazie&#8221;&lt;/a&gt;, ritenendo giustamente la feature inutile, ma facebook inizia a presentarla come qualcosa di inevitabile, un progresso tecnologico contro il quale è vano schierarsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la condivisione automatica, senza una ragione e una motivazione dietro, ha reso lo strumento meno interessante e i suoi utenti sempre meno attenti e consapevoli nel &lt;em&gt;scegliere&lt;/em&gt; cosa pubblicare: pubblicano, senza riflettere. L'utente &#8216;normale' mette mi piace ad una decina di pagine inutili, posta in un solo giorno più di un video, spesso canzoni, e diverse immagini. Il tutto senza un minimo di autocensura, senza chiedersi nemmeno un istante&lt;em&gt; &#8216;ma è davvero interessante, quello che sto per condividere?'.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'attività editoriale comporta che:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Una persona sia in grado di decidere fra tante cose a quale dare valore e a quale dar risalto&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Prevede che certe cose vengano eliminate. Ci sono 50 canzoni che ti piacciono? Ne pubblichi una, non tutte e cinquanta. Grazie.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Su facebook nessuno la attua: nessuno sceglie di escludere certa informazione, anche se superflua, ridondante ed eccessiva, e nessuno si chiede se valga davvero la pena condividere quella determinata cosa. Ed è informazione &#8211; intesa come qualcosa che possa interessare qualcuno, anche solo informare gli amici su un proprio gusto o un pensiero &#8211; questa? Certamente no, come ha provato a spiegare Mike Loukides, su &lt;a href="http://radar.oreilly.com/2011/12/the-end-of-social.html"&gt;O'Relly&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;La condivisione a sforzo zero di facebook non migliora la condivisione, la rende senza senso. Torniamo alla musica: è interessante se dico a te che mi piace tantissimo la musica di Olivier Messiaen. È altrettanto significativo se ti dico che a volte mi rilasso ascoltando i Pink Floyd. Ma se questo tipo di informazione è sostituita da un flusso costante di quello che si sta ascoltando, diventa priva di significato. Non c'è più una condivisione.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Prendiamo un utente, un utente medio, che mette tanti mi piace a pagine a caso, perché crede sia divertente mettere mi piace a pagine a caso, pubblica tanti video musicali dello stesso gruppo, perché crede che sia doveroso ricordarmi ogni giorno che lui ascolta quel gruppo, pubblica una ventina di immagini divertenti, che smettono di esserlo a questo punto, e scrive dove si trova in ogni istante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avete il coraggio di affermare che queste azioni hanno una portata informativa? Io no, l'unica informazione che ci possono dare è la scarsa intelligenza di chi le attua. Chiamarla informazione non ha più senso: si chiama spam. Mi stai dando fastidio, e tanto anche. Perché non mi rispetti e non rispetti il mio tempo: credi che sia giusto pubblicare cinquanta cose &lt;em&gt;scadenti&lt;/em&gt; al giorno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema della superficialità e mediocrità dell'informazione su facebook è dunque dovuto al 50% al sistema, che ha reso la condivisione non tanto immediata e semplice, quanto piuttosto automatica, e per l'altro 50% agli utenti e alla cerchia di amici che ti sei costruito. Se sei circondato da un mare di informazioni irrilevante, è perché i tuoi amici la creano. Non si autogenera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per citare Clay Johnson: &lt;a href="http://www.blogmac.eu/2011/12/08/non-dare-la-colpa-allinformazione-dalla-a-te-stesso/"&gt;non dare la colpa all'informazione&lt;/a&gt;, dalla a te stesso. Nessuno entrando in una pasticceria grida &lt;em&gt;&#8220;aiuto! ho un problema di food overload!&#8221;&lt;/em&gt;. Lo stesso vale per l'informazione, e per l'information overload: se ne consumi troppa, se hai sei reso il consumo caotico e senza senso, se quella che assumi è priva di interesse, la colpa è di come ti sei scelto le tue fonti. Ma siccome su facebook le tue fonti sono i tuoi amici — e forse proprio qua sta il problema e l'errore di fondo, che i nostri amici spesso e volentieri non sono una fonte d'informazione valida — non puoi risolvere il problema eliminandoli. E anche eliminare te stesso dal sito, non è una soluzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piuttosto, vi ricordate l'amico che cliccava il tasto &lt;em&gt;forward&lt;/em&gt; ad ogni mail contenente una catena, un video divertente, un'immagine strana o un appello e storia inventata? Simpatico, i primi giorni, poi tutti abbiamo finito col detestarlo. E l'amico a un certo punto ha smesso&lt;sup class='footnote'&gt;&lt;a href='#fn-8005-1' id='fnref-8005-1' onclick='return fdfootnote_show(8005)'&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, capendo che l'uso dell'email è un altro, che la ricezione perpetua di materiale inutile non è apprezzata e, soprattutto, che di email se ne invia una, due al giorno — non cinque. Eppure, cinque è un numero basso se paragonato agli aggiornamenti che oggi un utente medio pubblica quotidianamente, su facebook, dove questo tacito accordo ancora non esiste, dove si è legittimati a segnalare 5 video al giorno, senza finire nello spam e rendere insofferenti gli amici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Facebook dovrebbe smetterla di spingere verso il &lt;em&gt;frictionless sharing&lt;/em&gt;, che non è inevitabile e nemmeno utile. I suoi utenti dovrebbero imparare a rispettarsi a vicenda, porsi il perché di quell'informazione che stanno per condividere e darsi dei limiti. Ma questo è proprio quello che Mark Zuckerberg non vuole: che la gente condivida coscientemente. E questo è proprio il &lt;em&gt;frictionless sharing&lt;/em&gt;: una condivisione automatica, senza pensarci sopra, senza fatica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quasi inconsapevole.&lt;/p&gt;
&lt;div class='footnotes' id='footnotes-8005'&gt;
&lt;div class='footnotedivider'&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li id='fn-8005-1'&gt;Oppure, se recidivo, è finito dimenticato nello spam, con buona pace all'anima sua &lt;span class='footnotereverse'&gt;&lt;a href='#fnref-8005-1'&gt;&#8617;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
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&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 02:42 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>‘Vuoi avere l’onore di rimuovere la pellicola?’</title>
	<description>&lt;p&gt;Nell'ultimo episodio di &#8220;The Big Bang Theory&#8221;, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=uZwx1zDTsSI"&gt;puntata numero 14&lt;/a&gt;, una parte significativa è dedicata all'iPhone 4S che Raj acquista, tratta in maniera reverenziale e con il quale, a un certo punto, conversa scoprendo e innamorandosi di Siri, una &#8220;donna&#8221; alla quale finalmente riesce a comunicare senza problemi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(via &lt;a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2012/01/28/siri-usato-nel-telefilm-the-big-bang-theory/"&gt;melamorsicata&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/01/29/vuoi-avere-lonore-di-togliere-la-pellicola/" rel="bookmark" title="Permanent link to '&#8216;Vuoi avere l'onore di rimuovere la pellicola?''" class="glyph"&gt;★ PERMALINK&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://blogmac.eu/membership"&gt;&lt;img src="http://f.cl.ly/items/2u2O2W1r0u2J0s2A1Y2F/jimmy_blogmac.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

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	<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 04:08 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>‘Vuoi avere l’onore di rimuovere la pellicola?’</title>
	<description>&lt;p&gt;Nell'ultimo episodio di &#8220;The Big Bang Theory&#8221;, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=uZwx1zDTsSI"&gt;puntata numero 14&lt;/a&gt;, una parte significativa è dedicata all'iPhone 4S che Raj acquista, tratta in maniera reverenziale e con il quale, a un certo punto, conversa scoprendo e innamorandosi di Siri, una &#8220;donna&#8221; alla quale finalmente riesce a comunicare senza problemi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(via &lt;a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2012/01/28/siri-usato-nel-telefilm-the-big-bang-theory/"&gt;melamorsicata&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/01/29/vuoi-avere-lonore-di-togliere-la-pellicola/" rel="bookmark" title="Permanent link to '&#8216;Vuoi avere l'onore di rimuovere la pellicola?''" class="glyph"&gt;★ PERMALINK&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tURYCT0NcuZqNTijmzcdbR62Fso/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tURYCT0NcuZqNTijmzcdbR62Fso/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 04:08 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Microsoft, vista da dentro</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;iframe src='http://theverge.vid.io/v/25d0047c-25c2-11e1-8d46-12313b0ce9aa' data-vidio-id='25d0047c-25c2-11e1-8d46-12313b0ce9aa' width='540' height='360' frameborder='0' webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script src='http://assets.theverge.vid.io/player/src/vidio-bootstrap.js'&gt;&lt;/script&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Joshua Topolsky ha &lt;a href="http://www.theverge.com/2011/12/14/2633599/microsoft-research-in-redmond-a-personal-tour-on-the-verge"&gt;fatto un giro&lt;/a&gt; dentro gli edifici che compongono il &#8220;Microsoft Research&#8221;, a Redmond. L'unico posto al mondo dove fanno la coda per uno Zune — non sto scherzando.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://blogmac.eu/membership"&gt;&lt;img src="http://f.cl.ly/items/2u2O2W1r0u2J0s2A1Y2F/jimmy_blogmac.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d45RzhDzI8CPjqqJdXC-SRA6EVM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d45RzhDzI8CPjqqJdXC-SRA6EVM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 03:30 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Microsoft, vista da dentro</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;iframe src='http://theverge.vid.io/v/25d0047c-25c2-11e1-8d46-12313b0ce9aa' data-vidio-id='25d0047c-25c2-11e1-8d46-12313b0ce9aa' width='540' height='360' frameborder='0' webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script src='http://assets.theverge.vid.io/player/src/vidio-bootstrap.js'&gt;&lt;/script&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Joshua Topolsky ha &lt;a href="http://www.theverge.com/2011/12/14/2633599/microsoft-research-in-redmond-a-personal-tour-on-the-verge"&gt;fatto un giro&lt;/a&gt; dentro gli edifici che compongono il &#8220;Microsoft Research&#8221;, a Redmond. L'unico posto al mondo dove fanno la coda per uno Zune — non sto scherzando.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://blogmac.eu/membership"&gt;&lt;img src="http://f.cl.ly/items/2u2O2W1r0u2J0s2A1Y2F/jimmy_blogmac.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZYtKU2oQtpxf3kfd3tjYxDmZi3k/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZYtKU2oQtpxf3kfd3tjYxDmZi3k/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZYtKU2oQtpxf3kfd3tjYxDmZi3k/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZYtKU2oQtpxf3kfd3tjYxDmZi3k/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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	<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 03:30 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Lettera di Team Cook inviata ai dipendenti Apple.</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2091" title="Tim-Cook-1" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/01/tim-cook-1.jpeg?w=590" alt=""   /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ultimamente vi sono state diverse inchieste giornalistiche sulla qualità del lavoro nelle fabbriche cinesi che lavorano per Apple. Come riportato in un indagine del New York Times, gli operai della società sono soggetti a ritmi lavorativi disumani, in condizioni di scarsa sicurezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema, da tempo a conoscenza di Apple, ha fatto si che l'azienda si muovesse in favore di iniziative con lo scopo di rendere più umane e sicure le condizioni di lavoro nelle fabbriche destinate alla produzione di iPhone, iPad e gli altri suoi dispositivi. Ma l'accusa è quella di non aver fatto ancora abbastanza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui a seguito la lettera inviata da Tim Cook, nuovo Ceo di Apple ai propri dipendenti.&lt;br /&gt;
&lt;span id="more-2090"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Team,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;come società e come persone, siamo definiti da quelli che sono i nostri valori. Sfortunatamente in questi giorni alcune persone stanno mettendo in discussione i valori di Apple, e vorrei occuparmi di questo direttamente con voi. Abbiamo a cuore ogni impiegato della nostra catena di produzione in tutto il mondo. Ogni incidente ci preoccupa profondamente e ogni problema sulle condizioni di lavoro è causa di inquietudine. L’ipotesi che questo non ci interessi è chiaramente falsa e offensiva nei nostri riguardi. Come sapete bene e meglio di chiunque altro, questo tipo di accuse vanno contro i nostri valori. Noi non siamo fatti così.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;So che le centinaia di voi che si trovano nei siti di produzione dei nostri fornitori in tutto il mondo, o che trascorrono lunghi periodi lavorando lontani dalle loro famiglie, si sentono oltraggiate come ci sentiamo noi. Le persone che non sono così vicine alla catena di produzione, invece, hanno il diritto di sapere come stanno le cose.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni anno sottoponiamo a ispezioni un numero sempre maggiore di fabbriche, alzando gli standard a cui sottoponiamo i nostri soci e approfondiamo quanto accade nella catena di produzione. Come abbiamo comunicato all’inizio di questo mese, diamo molta importanza al miglioramento delle condizioni di lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori. Non sappiamo di nessuno, nel nostro settore industriale, che faccia quanto facciamo noi, in tutti i posti in cui lo facciamo noi, con tutte le persone con cui abbiamo a che fare noi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Allo stesso modo, nessuno sta affrontando con maggiore determinazione di noi queste sfide. Insieme alle maggiori organizzazioni e autorità mondiali a tutela della sicurezza, dell’ambiente e del lavoro, stiamo attaccando aggressivamente i problemi che abbiamo davanti. Sarebbe troppo facile cercare i problemi in pochi posti e diffondere risultati piacevoli, ma questo non sarebbe un comportamento da veri leader.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;All’inizio di questo mese abbiamo messo a disposizione la nostra catena di produzione perché venga giudicata in modo indipendente dalla Fair Labour Association. Apple si trova in una posizione senza pari per guidare l’intera industria ad assumere queste decisioni, e l’abbiamo fatto senza alcuna esitazione. Questo porterà a controlli più frequenti e rapporti più trasparenti sullo stato della nostra catena di produzione, cosa che incentiviamo. Questo è il genere di cose che i nostri clienti si aspettano da Apple, e faremo altre cose del genere in futuro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo impegnati a istruire i lavoratori sui loro diritti, così che possano alzare la voce quando riscontrano condizioni di lavoro pericolose o trattamenti iniqui. Come sapete, più di un milione di persone sono già state formate e istruite all’interno del nostro programma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Andremo avanti, andremo ancora più a fondo, e indubbiamente troveremo altre cose di cui occuparci. Quello che non faremo – e che non abbiamo mai fatto – è restare fermi o chiudere gli occhi davanti ai problemi della nostra catena di produzione. Avete la mia parola, su questo. Potete seguire i nostri progressi all’indirizzo &lt;a href="http://www.apple.com/supplierresponsibility"&gt;apple.com/supplierresponsibility&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A chi in Apple combatte questi problemi ogni giorno vanno i nostri ringraziamenti e la nostra ammirazione. Il vostro lavoro è importante e sta cambiando le vite di molte persone. Siamo tutti orgogliosi di lavorare insieme con voi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tim&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Inoltre leggo su&lt;a href="http://www.ilpost.it/2012/01/12/i-cinesi-affollati-fuori-dallapple-store-di-pechino-in-attesa-delliphone-4s/"&gt; ilPost&lt;/a&gt; che Apple ha &lt;a href="http://www.nytimes.com/reuters/2012/01/12/technology/tech-us-china-apple.html"&gt;annunciato&lt;/a&gt; di avere sospeso la vendita dei nuovi iPhone 4S nei suoi negozi di Pechino e Shanghai dopo che erano avvenute violenze e scontri con la polizia da parte delle folle di cinesi in attesa di comprare il telefono messo in vendita oggi in Cina per la prima volta.&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2090/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2090/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2090/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2090/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2090/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2090/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2090/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2090/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2090/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2090/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2090/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2090/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2090/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2090/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2090&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:24 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>Un insospettabile conflitto di interessi</title>
	<description>&lt;p&gt;Nuova puntata di &#8216;&lt;a href="http://www.breviaccenni.net/?p=53"&gt;Brevi accenni&lt;/a&gt;&#8216;, ovviamente da scaricare senza indugio:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Parliamo dei due eventi Apple avvenuti negli ultimi sette giorni: il primo è quello scolastico, il secondo è la conferenza sui dati del primo trimestre fiscale del 2012. Si parte da lì, poi per non si sa quale ragione si arriva a parlare di Minecraft e a prendere (o subire?) lezioni di “buona educazione” a cura di Diego.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La si ascolta dal &lt;a href="http://www.breviaccenni.net/?p=53"&gt;sito di &#8216;Brevi accenn&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.breviaccenni.net/?p=53"&gt;i'&lt;/a&gt; o da &lt;a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/brevi-accenni/id482536466"&gt;iTunes&lt;/a&gt;. È sicuramente una cosa buona e giusta lasciare una recensione, su &lt;a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/brevi-accenni/id482536466"&gt;iTunes&lt;/a&gt;, e altrettanto meritevole di plauso è aggiungerci su twitter: &lt;a href="http://twitter.com/breviaccenni"&gt;@breviaccenni&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/01/27/un-insospettabile-conflitto-di-interessi/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'Un insospettabile conflitto di interessi'" class="glyph"&gt;★ PERMALINK&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KK1x3oYJQ175-TX5yQV_f37Wqq0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KK1x3oYJQ175-TX5yQV_f37Wqq0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:22 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Un insospettabile conflitto di interessi</title>
	<description>&lt;p&gt;Nuova puntata di &#8216;&lt;a href="http://www.breviaccenni.net/?p=53"&gt;Brevi accenni&lt;/a&gt;&#8216;, ovviamente da scaricare senza indugio:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Parliamo dei due eventi Apple avvenuti negli ultimi sette giorni: il primo è quello scolastico, il secondo è la conferenza sui dati del primo trimestre fiscale del 2012. Si parte da lì, poi per non si sa quale ragione si arriva a parlare di Minecraft e a prendere (o subire?) lezioni di “buona educazione” a cura di Diego.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La si ascolta dal &lt;a href="http://www.breviaccenni.net/?p=53"&gt;sito di &#8216;Brevi accenn&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.breviaccenni.net/?p=53"&gt;i'&lt;/a&gt; o da &lt;a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/brevi-accenni/id482536466"&gt;iTunes&lt;/a&gt;. È sicuramente una cosa buona e giusta lasciare una recensione, su &lt;a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/brevi-accenni/id482536466"&gt;iTunes&lt;/a&gt;, e altrettanto meritevole di plauso è aggiungerci su twitter: &lt;a href="http://twitter.com/breviaccenni"&gt;@breviaccenni&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/01/27/un-insospettabile-conflitto-di-interessi/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'Un insospettabile conflitto di interessi'" class="glyph"&gt;★ PERMALINK&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
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	<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:22 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Finanza, Twitter, Nasdaq e StockTwits.</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/01/twitter-cloud.png"&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2086" title="twitter-cloud" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/01/twitter-cloud.png?w=590&#038;h=297" alt="" width="590" height="297" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Su &lt;a href="http://wired.it"&gt;Wired.it&lt;/a&gt; si parla del rapporto che vi è tra Twitter e il trend delle SPA. &lt;a href="http://money.wired.it/finanza/2012/01/25/twitter-borsa-finanza-bollen-19245.html"&gt;Molto interessante&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/01/stocktwits-rgb.jpeg"&gt;&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-2087" style="margin-left:15px;margin-right:15px;" title="stocktwits-rgb" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/01/stocktwits-rgb.jpeg?w=300&#038;h=100" alt="" width="300" height="100" /&gt;&lt;/a&gt;Per rimanere in tema vi consiglio di dare un'occhiata a &lt;a href="http://stocktwits.com/"&gt;StockTwits&lt;/a&gt;. «StockTwits è un servizio per gli investimenti aperto basato sull'idea di community. Gli utenti possono origliare le conversazioni dei venditori e degli investitori, oppure possono contribuire alla conversazione e costruirsi una reputazione come guru del mercato. Il servizio estrae le informazioni legate alla finanza, utilizzando Twitter come piattaforma per la produzione dei contenuti, e le struttura per pacchetti azionari, utenti, reputazione, eccetera»&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, Nasdaq ha inglobato StockTwits nella sua stessa applicazione per iOS. Riporto quanto letto su &lt;a href="http://manageronline.it" target="_blank"&gt;manageronline&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=nasdaq&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CDcQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.nasdaq.com%2F&amp;ei=Jo0iT96WBKej4gT-hcWhCA&amp;usg=AFQjCNEvn6xFj7mNQ-dU6hX8sWFjnM7yAg&amp;sig2=UcyWcL_41izybzz7S3J9_Q"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-2088" style="margin-left:15px;margin-right:15px;" title="timthumb" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/01/timthumb.png?w=590" alt=""   /&gt;&lt;/a&gt;La nuova applicazione liberamente scaricabile [&lt;a href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewArtist?id=334788515" target="_blank"&gt;link&lt;/a&gt; iTunes] è stata battezzata &#8220;&lt;strong&gt;Nasdaq Portfolio Manager&lt;/strong&gt;&#8221; e offre agli utenti un'ampia serie di funzionalità per visualizzare l'andamento delle quotazioni in tempo reale, consultare le serie storiche, confrontare le performance dei titoli e navigare in maniera intuitiva attraverso i grafici forniti dal sistema. La funzione maggiormente innovativa, e insolita per un'applicazione per i dati sulla Borsa, è tuttavia costituita da StockTwits per la visualizzazione dei messaggi sugli investimenti finanziari inviati dagli utenti su Twitter.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'opzione offerta dall'applicazione gestita da Nasdaq deriva direttamente dall'ambizioso progetto online &lt;a href="http://stocktwits.com/" target="_blank"&gt;StockTwits&lt;/a&gt; per la realizzazione di una vera e propria&lt;strong&gt; piattaforma in tempo reale per la ricezione di informazioni e consigli sugli investimenti &lt;/strong&gt;da compiere in Borsa.&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2085/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2085/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2085/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2085/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2085/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2085/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2085/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2085/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2085/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2085/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2085/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2085/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2085/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2085/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2085&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 05:44 GMT</pubDate>
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<item>
	<title>Il Trota e Internet</title>
	<description>&lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'&gt;&lt;iframe class='youtube-player' type='text/html' width='590' height='362' src='http://www.youtube.com/embed/CRvowkgYTm0?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:center;"&gt;Ma cosa sta dicendo? Non riesco a seguire il suo discorso.&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2083/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2083/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2083/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2083/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2083/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2083/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2083/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2083/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2083/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2083/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2083/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2083/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2083/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2083/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2083&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 05:19 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>Aprire una s.r.l. con capitale sociale simbolico di un euro.</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2077" title="mario_monti-650x364" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/01/mario_monti-650x364.jpeg?w=590&#038;h=330" alt="" width="590" height="330" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con la bozza del decreto liberalizzazioni del Governo Monti approvata dal Consiglio dei ministri,&lt;strong&gt; i giovani con un'età inferiore ai 35 anni&lt;/strong&gt; e con attitudine imprenditoriale &lt;strong&gt;potranno costituire una s.r.l. con un capitale sociale simbolico di un solo euro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo nuovo tipo di società, denominata &#8220;Srl semplificata&#8221;, non richiede l'intervento del notaio e per costituirla è sufficente rivolgersi al &lt;a href="http://www.registroimprese.it/dama/comc/navcom" target="_blank"&gt;registro delle imprese&lt;/a&gt; della Camera di commercio della vostra città . Questa società è esente da diritti di bollo e di segreteria e, come avrete ben capito, non richiede un capitale minimo di 10000, ma è bensì sufficente un euro simbolico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gli svantaggi:&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Una Srl richiede, a differenza della partita Iva (di questo parleremo dopo), il deposito di un bilancio al registro delle imprese ogni anno, con tutte le spese di gestione annesse e connesse. Venture capitalist e università, inoltre, non possono agire come socio interno in queste realtà, come spesso accade per le start up odierne, in quanto il tutto è legato alla giovane età di chi fonda la società. Secondo Panato, le banche stesse saranno meno incentivate a concedere un credito a imprenditori che non hanno un capitale depositato. Di fatto l'agevolazione non risolve quindi il problema principale: quello del sostegno economico per far partire l'attività, che gli istituti di credito sono appunto restii a concedere a chi non dà garanzie. Quando il fondatore o i co-fondatori spengono le fatidiche 35 candeline, inoltre, la costosa gitarella dal notaio (2mila euro circa) diventa necessaria.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
Come procedere:&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Con il supporto di un commercialista, di un avvocato o di chi mastica la materia, bisogna redigere una scrittura privata e recarsi al registro delle imprese. L'atto costitutivo deve contenere nomi e indicazioni anagrafiche dei soci, denominazione sociale, ammontare del capitale, attività che costituisce l'oggetto sociale, quota di partecipazione di ciascun socio, norme relative al funzionamento della società, persone a cui è affidata l'amministrazione e luogo e data di sottoscrizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se siete di Milano non posso non consigliarvi il mio commercialista. &lt;a href="http://docenti.unicatt.it/ita/claudio_sottoriva/" target="_blank"&gt;Claudio Sottoriva&lt;/a&gt; è anche professore alla Cattolica, quindi ben abituato a relazionarsi con giovani studiosi della materia economico-commerciale. Se siete giovani ed interessati ad aprire una società di qualsiasi tipo non esitate a prendere un appuntamento, è una persona estremamente disponibile e vi chiarirà qualsiasi dubbio.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
L'alternativa:&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;L'alternativa per i giovani imprenditori è quella di affidarsi alla partita Iva: con il regime dei minimi, meno di 30mila euro all'anno, si paga solo il 5% di imposta sull'utile. L'unica garanzia in più che la Srl offre è la sopracitata protezione da una eventuale debacle.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:left;"&gt;Parte di questo articolo è stato preso da &lt;a href="http://wired.it" target="_blank"&gt;Wired&lt;/a&gt;, ma è sempre bene approfondire appieno questi argomenti quando si è interessati a costituire una società, quindi vi consiglio di dare un'occhiata anche &lt;a href="http://www.giornalettismo.com/archives/193253/srl-con-1-euro-ecco-come-funziona/" target="_blank"&gt;qua&lt;/a&gt;, e &lt;a href="http://www.fasi.biz/it/news/in-evidenza/4853-costituire-srl-con-1-euro-per-gli-under-35-grazie-al-dl-1-2012.html" target="_blank"&gt;qua&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2076/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2076/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2076/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2076/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2076/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2076/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2076/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2076/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2076/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2076/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2076/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2076/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2076/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2076/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2076&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 04:04 GMT</pubDate>
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<item>
	<title>Google maps, di legno.</title>
	<description>&lt;span style="text-align:center; display: block;"&gt;&lt;a href="http://weinnovation.net/2012/01/27/google-maps-di-legno/"&gt;&lt;img src="http://img.youtube.com/vi/EYRd8hNvi7o/2.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p style="text-align:center;"&gt;(Video promozionale dello studio Venables Bell &amp; Partners)&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Per quanto irritante possa essere, quel pallino blu mi ha aiutato a ritrovare la strada un sacco di volte.&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2071/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2071/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2071/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2071/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2071/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2071/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2071/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2071/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2071/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2071/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2071/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2071/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2071/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2071/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2071&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 03:32 GMT</pubDate>
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<item>
	<title>‘Lavora duro al tuo impiego oggi oppure lavora duro per trovartene un altro domani’</title>
	<description>&lt;p&gt;Dopo &lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/01/24/perche-apple-produce-i-suoi-device-in-cina/"&gt;l'articolo di Martedì&lt;/a&gt;, ieri il New York Times è tornato di nuovo sul rapporto che Apple ha con la Cina pubblicando &#8220;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2012/01/26/business/ieconomy-apples-ipad-and-the-human-costs-for-workers-in-china.html?_r=2&amp;hp=&amp;gewanted=all"&gt;Apple's iPad and the Human Costs for Workers in China&lt;/a&gt;&#8220;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Nella fabbrica di Chengdu sono impiegate circa 120.000 persone, con turni che coprono tutte le 24 ore del giorno. Sui muri, dice il &lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt;, ci sono striscioni con slogan come “Lavora duro al tuo impiego oggi oppure lavora duro per trovartene un altro domani”. Apple ha un codice di condotta che fa sottoscrivere ai suoi fornitori, che dice tra le altre cose che gli operai non dovrebbero lavorare più di 60 ore la settimana. Questo limite però è infranto molto spesso e turni di 12 ore e sei giorni lavorativi su sette sembrano essere piuttosto frequenti. Il quotidiano statunitense dice che una buona paga per un operaio in possesso di un titolo di studio superiore è 22 dollari (meno di 17 euro) la settimana inclusi gli straordinari.&lt;em&gt; (traduzione: &lt;a href="http://www.ilpost.it/2012/01/26/la-vita-nelle-fabbriche-degli-iphone/"&gt;Il Post&lt;/a&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Quanti di voi si sono spazientiti nello scoprire che bisognava attendere due settimane per ricevere l'iPad? Devo ammetterlo: anche a me, quando il tempo di attesa era due settimane, mi si è dipinta sul volto un'espressione insofferente. Quanti di voi hanno criticato la decisione di non rinnovare il design dell'iPhone 4S? Ecco, appunto. Questa situazione è dovuta per  una buona parte ai consumatori, che vogliono ogni anno prodotti più veloci, potenti, nuovi, diversi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non sarà Apple a cambiarla, inutile crederci. Cambiarla significherebbe andare in bancarotta, perché di questa situazione non si avvantaggia solo Apple, ma ogni azienda; Apple e tutti i suoi concorrenti. L'articolo del NY Times non dice nulla che già non si sapeva, ma è bene che venga scritto, che venga ricordato alle persone che l'efficienza, velocità e il costante rinnovamento che chiedono ha dei costi, umani. Dice un dirigente anonimo di Apple:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&#8220;Puoi creare il tuo prodotto in maniera confortevole, in fabbriche accoglienti nei confronti dei lavoratori, o puoi reinventarlo una volta l'anno, farlo migliore, più veloce e più economico; il che richiede delle fabbriche che di fronte agli standard americani appaiono oppressive. E, ora come ora, ai clienti interessa più un nuovo iPhone che le condizioni di lavoro in Cina.&#8221;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Come scrive &lt;a href="http://www.ilpost.it/filippofacci/2012/01/27/ichina/"&gt;Facci&lt;/a&gt;, il NY Times non ha scoperto nulla di nuovo, ma ha ri-scoperto &lt;em&gt;&#8220;tutto il campionario che da decenni in realtà riguarda tutta la produzione cinese per tutti i prodotti del mondo&#8221;. &lt;/em&gt;Se non siete ipocriti, ammetterete a voi stessi che queste cose le sapevate, che le avete sempre immaginate, seppur per stare meglio con voi stessi le avete ignorate. Il NY Times fa bene a ricordarle, a farcele riscoprire, a mettercele forzatamente davanti agli occhi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma andiamo a vedere Amazon, HP, Dell, Samsung, Motorola, Nokia (etc.) e scopriremo comportamenti identici. Questo non significa che l'articolo focalizzato su Apple non sia giusto, significa se mai che non ci si può aspettare che un'azienda cambi mentre tutte le altre continuano ad avvalorarsi di questi sistemi di produzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Devono essere i governi a costringere le aziende, e le persone, a cambiare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://blogmac.eu/membership"&gt;&lt;img src="http://f.cl.ly/items/2u2O2W1r0u2J0s2A1Y2F/jimmy_blogmac.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/29C7_WYNPCSiCRUAxV-Ccmap54Y/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/29C7_WYNPCSiCRUAxV-Ccmap54Y/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/29C7_WYNPCSiCRUAxV-Ccmap54Y/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/29C7_WYNPCSiCRUAxV-Ccmap54Y/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogmac?a=v87WmUWzyMA:30FOZbwwqU0:D7DqB2pKExk"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogmac?i=v87WmUWzyMA:30FOZbwwqU0:D7DqB2pKExk" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogmac?a=v87WmUWzyMA:30FOZbwwqU0:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogmac?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogmac?a=v87WmUWzyMA:30FOZbwwqU0:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogmac?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogmac/~4/v87WmUWzyMA" height="1" width="1"/&gt;</description>
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	<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 03:18 GMT</pubDate>

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<item>
	<title>‘Lavora duro al tuo impiego oggi oppure lavora duro per trovartene un altro domani’</title>
	<description>&lt;p&gt;Dopo &lt;a href="http://www.blogmac.eu/2012/01/24/perche-apple-produce-i-suoi-device-in-cina/"&gt;l'articolo di Martedì&lt;/a&gt;, ieri il New York Times è tornato di nuovo sul rapporto che Apple ha con la Cina pubblicando &#8220;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2012/01/26/business/ieconomy-apples-ipad-and-the-human-costs-for-workers-in-china.html?_r=2&amp;hp=&amp;gewanted=all"&gt;Apple's iPad and the Human Costs for Workers in China&lt;/a&gt;&#8220;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Nella fabbrica di Chengdu sono impiegate circa 120.000 persone, con turni che coprono tutte le 24 ore del giorno. Sui muri, dice il &lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt;, ci sono striscioni con slogan come “Lavora duro al tuo impiego oggi oppure lavora duro per trovartene un altro domani”. Apple ha un codice di condotta che fa sottoscrivere ai suoi fornitori, che dice tra le altre cose che gli operai non dovrebbero lavorare più di 60 ore la settimana. Questo limite però è infranto molto spesso e turni di 12 ore e sei giorni lavorativi su sette sembrano essere piuttosto frequenti. Il quotidiano statunitense dice che una buona paga per un operaio in possesso di un titolo di studio superiore è 22 dollari (meno di 17 euro) la settimana inclusi gli straordinari.&lt;em&gt; (traduzione: &lt;a href="http://www.ilpost.it/2012/01/26/la-vita-nelle-fabbriche-degli-iphone/"&gt;Il Post&lt;/a&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Quanti di voi si sono spazientiti nello scoprire che bisognava attendere due settimane per ricevere l'iPad? Devo ammetterlo: anche a me, quando il tempo di attesa era due settimane, mi si è dipinta sul volto un'espressione insofferente. Quanti di voi hanno criticato la decisione di non rinnovare il design dell'iPhone 4S? Ecco, appunto. Questa situazione è dovuta per  una buona parte ai consumatori, che vogliono ogni anno prodotti più veloci, potenti, nuovi, diversi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non sarà Apple a cambiarla, inutile crederci. Cambiarla significherebbe andare in bancarotta, perché di questa situazione non si avvantaggia solo Apple, ma ogni azienda; Apple e tutti i suoi concorrenti. L'articolo del NY Times non dice nulla che già non si sapeva, ma è bene che venga scritto, che venga ricordato alle persone che l'efficienza, velocità e il costante rinnovamento che chiedono ha dei costi, umani. Dice un dirigente anonimo di Apple:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&#8220;Puoi creare il tuo prodotto in maniera confortevole, in fabbriche accoglienti nei confronti dei lavoratori, o puoi reinventarlo una volta l'anno, farlo migliore, più veloce e più economico; il che richiede delle fabbriche che di fronte agli standard americani appaiono oppressive. E, ora come ora, ai clienti interessa più un nuovo iPhone che le condizioni di lavoro in Cina.&#8221;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Come scrive &lt;a href="http://www.ilpost.it/filippofacci/2012/01/27/ichina/"&gt;Facci&lt;/a&gt;, il NY Times non ha scoperto nulla di nuovo, ma ha ri-scoperto &lt;em&gt;&#8220;tutto il campionario che da decenni in realtà riguarda tutta la produzione cinese per tutti i prodotti del mondo&#8221;. &lt;/em&gt;Se non siete ipocriti, ammetterete a voi stessi che queste cose le sapevate, che le avete sempre immaginate, seppur per stare meglio con voi stessi le avete ignorate. Il NY Times fa bene a ricordarle, a farcele riscoprire, a mettercele forzatamente davanti agli occhi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma andiamo a vedere Amazon, HP, Dell, Samsung, Motorola, Nokia (etc.) e scopriremo comportamenti identici. Questo non significa che l'articolo focalizzato su Apple non sia giusto, significa se mai che non ci si può aspettare che un'azienda cambi mentre tutte le altre continuano ad avvalorarsi di questi sistemi di produzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Devono essere i governi a costringere le aziende, e le persone, a cambiare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://blogmac.eu/membership"&gt;&lt;img src="http://f.cl.ly/items/2u2O2W1r0u2J0s2A1Y2F/jimmy_blogmac.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PDHfwE9T4MFr_RbEMPA-dlOo-IM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PDHfwE9T4MFr_RbEMPA-dlOo-IM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PDHfwE9T4MFr_RbEMPA-dlOo-IM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PDHfwE9T4MFr_RbEMPA-dlOo-IM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/starbuckscoffee/~4/v87WmUWzyMA" height="1" width="1"/&gt;</description>
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	<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 03:18 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Dico la mia su Facebook.</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://facebook.com"&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2063" title="facebook-pill21" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/01/facebook-pill21.jpeg?w=590&#038;h=442" alt="" width="590" height="442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Disclaimer:&lt;/strong&gt; questo articolo prende ad esempio l'utilizzo di Facebook del ventenne medio. Mi sembra il target d'età più adatto a cui indirizzare la mia riflessione dato che la maggior parte degli utenti non supera i 25 anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo dico senza pormi nessun riguardo, &lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Facebook&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; è un’immane perdita di tempo&lt;/em&gt;. Consuma la nostra vita, allontana momenti preziosi, sostituisce i più svariati interessi ma sopratutto distrugge le nostre relazioni interpersonali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avete notato come i socialnetwork, Facebook nello specifico, ci rendano tutti più o meno &lt;strong&gt;uguali&lt;/strong&gt;, tutti più o meno &lt;strong&gt;banali&lt;/strong&gt;?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Com’è possibile esprimere se stessi, i propri pensieri, in un solo stato di Facebook?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Eppure attraverso quegli stessi stupidi stati o post giudichiamo la gente, riproponiamo aforismi senza nemmeno capirli, tessiamo rapporti con altre persone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come possiamo vivere intere ore della nostra giornata in un “luogo” tanto &lt;strong&gt;superficiale&lt;/strong&gt;, senza reali contenuti, in cui ognuno si presenta per ciò che vuole essere e non per ciò che è?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Facebook è la &lt;strong&gt;droga&lt;/strong&gt; delle persone prive di spessore e di capacità relazionali: si insinua nelle loro vite e fa credere che postare qualche stato divertente e ricevere qualche “Mi piace” le renda più simpatiche al mondo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perchè è di questo che la gente su Facbook si droga, di Feedback. Ragazze che pubblicano foto mezze nude sperando in decine di mi piace (magari anche di qualche ragazzo che puntano da tempo) e ragazzi che pubblicano stupidi stati sperando che negli apprezzamenti possano trovare la donna della loro vita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ questo che Facebook fa: &lt;em&gt;gonfia la nostra autostima come qualsiasi altra droga&lt;/em&gt;, ma ha un effetto più duraturo poichè pensiamo di poterne abusare senza comportare effetti collaterale sul nostro organismo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma di effetti collaterali ne ha: sulla nostra mente e sul nostro tempo libero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Non avete mai avuto la curiosità di sapere da quale sottospecie umana è stato creato questo fantasticazzo di socialnetwork?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Saprete il suo nome, &lt;strong&gt;Mark Zuckerberg&lt;/strong&gt;. Beh ecco Mark era il tipico ragazzo che agli occhi di una donna poteva (dico poteva perchè ora che è ricco molte vedranno in lui la bellezza fatta a persona) essere categorizzato come il tipico nerd bruttone con l’autostima ridotta in polvere dall’acne.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi verrete a dire che voi di Facebook riuscite a farne un &lt;del&gt;uso umano e consapevole&lt;/del&gt;, mi fa piacere.&lt;br /&gt;
La mia lista dei &lt;strong&gt;contro&lt;/strong&gt; supera di gran lunga quella dei pro.&lt;/p&gt;
&lt;div id="ilikeposts"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2062/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2062/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2062/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2062/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2062/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2062/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2062/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2062/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2062/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2062/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2062/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2062/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2062/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2062/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2062&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 19:30 GMT</pubDate>
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<item>
	<title>Come vanno gli affari in Apple.</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/01/schermata-01-2455951-alle-22-58.jpeg"&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2059" title="Schermata-01-2455951-alle-22.58" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2012/01/schermata-01-2455951-alle-22-58.jpeg?w=590" alt=""   /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:right;"&gt;(Via &lt;a href="http://www.mantellini.it/" target="_blank"&gt;Mantellini&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/2058/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/2058/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/2058/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/2058/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/2058/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/2058/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/2058/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/2058/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/2058/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/2058/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/2058/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/2058/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/2058/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/2058/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=2058&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 19:20 GMT</pubDate>
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<item>
	<title>Infografica sul Social Timing.</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://argylesocial.com/landing/social-timing-insights-infographic"&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1971" title="Infographic" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2011/10/immagine-4.png?w=545&#038;h=277" alt="" width="545" height="277" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi per interesse o per lavoro si interessa di Social Media Strategies spesso si sarà chiesto &lt;strong&gt;qual'è il momento migliore per pubblicare una notizia ottenendo il maggior numero di feedback&lt;/strong&gt; da parte dell'utenza. L'infografica &lt;strong&gt;&lt;a href="http://argylesocial.com/landing/social-timing-insights-infographic"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; riportata analizza i momenti di maggiore attività degli utenti durante l'arco della giornata e i diversi giorni della settimana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I Social Network presi in considerazione sono&lt;em&gt; &lt;a href="http://facebook.com"&gt;Facebook&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e&lt;em&gt; &lt;a href="http://twitter.com"&gt;Twitter&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. Ma credo che le considerazioni si possano estendere anche al resto del mondo Social Media.&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/1970/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/1970/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/1970/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/1970/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/1970/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/1970/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/1970/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/1970/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/1970/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/1970/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/1970/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/1970/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/1970/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/1970/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=1970&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 07:45 GMT</pubDate>
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<item>
	<title>Contest, Redbull premia la tua creatività</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.redbull.it/cs/Satellite/it_IT/Red-Bull-Spot-Contest/001243088805378"&gt;&lt;img class="size-full wp-image-1977 alignleft" title="Redbull Contest" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2011/10/logo-best-ad.jpeg" alt="" width="262" height="147" /&gt;&lt;/a&gt;Se pensi di avere un buon senso dell'umorismo e spirito creativo è venuto il momento di metterti in gioco!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Red Bull ha avviato un concorso &lt;strong&gt; per la realizzazione di un nuovo spot tv o radio&lt;/strong&gt;. Tutto quello che occorre è avere un’idea originale, trascriverla in testo, storyboard,  audio, video o illustrazioni  e pubblicarla sul &lt;a href="http://www.ninjamarketing.it/adserver.php?u=http://www.redbull.it/cs/Satellite/it_IT/Red-Bull-Spot-Contest/001243088805378" target="_blank"&gt;sito del contest&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutti gli spot Red Bull, indipendentemente dalla loro provenienza, hanno &lt;strong&gt;un unico brief&lt;/strong&gt;: tradurre il claim “&lt;em&gt;Red Bull ti mette le aaali&lt;/em&gt;” e lo slogan “&lt;em&gt;stimola corpo e mente&lt;/em&gt;” in una storia breve, divertente e auto-ironica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ogni storia ha più o meno lo stesso schema&lt;/strong&gt;: c’è un problema che viene superato in modo brillante grazie all’aiuto di Red Bull, in una situazione in cui tutti possono riconoscersi. Gli spot non sono pensati per piacere a nessun tipo di target in particolare perché Red Bull si rivolge a chiunque abbia bisogno di energia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per maggiori informazioni visita il &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.redbull.it/cs/Satellite/it_IT/Red-Bull-Spot-Contest/001243088805378"&gt;sito del concorso&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vuoi avere informazioni sugli effetti della Redbull sul tuo organismo? Maggiori informazioni &lt;a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=effetti%20redbull&amp;source=web&amp;cd=4&amp;ved=0CEwQFjAD&amp;url=http%3A%2F%2Fweinnovation.net%2F2010%2F05%2F21%2Fla-red-bull-fa-male-finalmente-la-verita%2F&amp;ei=zqmuTvzPJuKI4gSe_8D1Dg&amp;usg=AFQjCNGcA5a76BavZX3SuObR60i6VhNbDg"&gt;qua&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;  &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insidetheworld.wordpress.com/1976/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insidetheworld.wordpress.com/1976/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insidetheworld.wordpress.com/1976/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insidetheworld.wordpress.com/1976/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/insidetheworld.wordpress.com/1976/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/insidetheworld.wordpress.com/1976/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/insidetheworld.wordpress.com/1976/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/insidetheworld.wordpress.com/1976/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insidetheworld.wordpress.com/1976/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insidetheworld.wordpress.com/1976/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insidetheworld.wordpress.com/1976/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insidetheworld.wordpress.com/1976/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insidetheworld.wordpress.com/1976/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insidetheworld.wordpress.com/1976/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=weinnovation.net&amp;blog=65307&amp;ost=1976&amp;subd=insidetheworld&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /&gt;</description>
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	<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 08:03 GMT</pubDate>
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<item>
	<title>Il nuovo Movie Blog: il primo Open Blog</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.filippocorti.com/file/blog/2007/giugno/movieblogr.png" height="250" width="481" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho finito oggi di rifare &lt;a href="http://movie.iblogr.com"&gt;Movie Blog&lt;/a&gt;, con la grafica che oramai conoscete molto bene, poichè già adottata da altri due iBlogr: &lt;a href="http://macintosh.iblogr.com"&gt;Mac Blog &lt;/a&gt;&amp; &lt;a href="http://starbucks.iblogr.com"&gt;Starbucks Geek&lt;/a&gt;. Ma il cambiamento non riguarda solo la grafica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://movie.iblogr.com"&gt;Movie Blog&lt;/a&gt; è uno dei blog del network che soffre da oramai molto tempo, poichè ha pochi aggiornamenti e nessun blogger particolare che lo scrive, ecco perchè ho deciso di ovviare al problema aprendo il blog a tutti e facendo nascere, in tal modo, il primo &lt;strong&gt;Open Blog&lt;/strong&gt; del Network. Un &lt;strong&gt;iBlogr Open Blog&lt;/strong&gt;, come Movie Blog, è dunque un blog su cui chiunque può scrivere i post che desidera, che dopo una approvazione da parte del gestore del blog vengono pubblicati in homepage.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dunque tutti i lettori di &lt;a href="http://movie.iblogr.com"&gt;Movie Blog&lt;/a&gt; da ora sono anche scrittori e hanno la possibilità di scrivere le loro recensioni, opinioni, pensieri sul mondo del cinema direttamente sul blog&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Iniziare a scrivere su Movie Blog è molto semplice: basta registrarsi &lt;a href="http://movie.iblogr.com/wp-login.php?action=register"&gt;dall’apposita pagina&lt;/a&gt; e, una volta fatto questo, entrare &lt;a href="http://movie.iblogr.com/wp-admin/post-new.php"&gt;nell’area di scrittura del blog &lt;/a&gt;dalla quale è possibile scrivere tutti gli articoli che si desiderano. Questi poi verranno pubblicati dopo una breve revisione da parte degli amministratori del blog.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il motivo per cui una persona può essere interessata a scrivere su Movie Blog è, oltre che l’amore per il cinema, il fatto che sopra ogni articolo è visibile una breve biografia dell’autore, con link verso il suo sito, il che può dunque aiutare a generare un po’ di traffico verso lui.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insomma, se vi piace il cinema, perchè non iniziare a scrivere su Movie Blog?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.filippocorti.com/file/blog/2007/giugno/infobox.jpg" height="223" width="433" /&gt;&lt;/p&gt;
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	<link>http://blog.iblogr.com/?p=31</link>
	<source url="http://feeds.feedburner.com/iblogrblog">iBlogr Blog</source>
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	<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 07:05 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Blogdolci.com entra in iBlogr</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.filippocorti.com/file/blog/2007/giugno/blogdolci.png" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ieri pomeriggio è entrato a far parte di iBlogr.com un nuovo blog: &lt;a href="http://blogdolci.com/"&gt;BlogDolci&lt;/a&gt;. Un Blog completamente dedicato ai dolci. Dalle torte ai biscotti per passare ai pasticcini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo è il secondo iBlogr, per così dire, dedicato al cibo, se si tiene in considerazione &lt;a href="http://starbucks.iblogr.com"&gt;Starbucks Geek&lt;/a&gt;, dedicato al caffè di Starbucks.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che dire, se non un benvenuto e accoglierlo andando a visitarlo e leggendo un po' gli ultimi articoli. Il blog è da  aggiungere fra i propri feeds, se siete abbastanza golosi &lt;img src='http://www.iblogr.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /&gt;&lt;/p&gt;
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	<link>http://blog.iblogr.com/?p=32</link>
	<source url="http://feeds.feedburner.com/iblogrblog">iBlogr Blog</source>
	<guid isPermaLink="false">http://blog.iblogr.com/?p=32?</guid>
	<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 03:06 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>La nuova Top Bar</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.filippocorti.com/file/blog/2007/giugno/topbar_iblogr.jpg" height="277" width="581" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sto lavorando in questi giorni sulla Top Bar, vale a dire una barra che dovrebbe, se la cosa piace, stare sopra a ogni iBlogr e permettere facilmente di accedere alle sezioni principali del Network. Per ora la barra è presente su pochi blog, per la precisione due: &lt;a href="http://macintosh.iblogr.com"&gt;Mac Blog&lt;/a&gt; &amp; &lt;a href="http://starbucks.iblogr.com"&gt;Starbucks Geek&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa permette di andare alla home del Network, inviare un articolo, scrivere su un blog o, cosa più importante, visitare uno dei blog che fanno parte del Network selezionandolo da una lista presente alla sua destra. Nulla di particolare, ma potrebbe essere un modo semplice e non invasivo per segnalare la propria appartenenza al Network.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.filippocorti.com/file/blog/2007/giugno/topbariblogr.png" /&gt;&lt;/p&gt;
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	<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 09:36 GMT</pubDate>

</item>

<item>
	<title>Come smettere di ricevere chiamate dalle compagnie telefoniche</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;span style='text-align:center; display: block;'&gt;&lt;object width='425' height='350'&gt;&lt;param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Yj2oXMdZ4sk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1' /&gt; &lt;param name='allowfullscreen' value='true' /&gt; &lt;param name='wmode' value='opaque' /&gt; &lt;embed src='http://www.youtube.com/v/Yj2oXMdZ4sk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='opaque'&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/videosearch.wordpress.com/217/" /&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/videosearch.wordpress.com/217/" /&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/videosearch.wordpress.com/217/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/videosearch.wordpress.com/217/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/videosearch.wordpress.com/217/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/videosearch.wordpress.com/217/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/videosearch.wordpress.com/217/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/videosearch.wordpress.com/217/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/videosearch.wordpress.com/217/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/videosearch.wordpress.com/217/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/videosearch.wordpress.com/217/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/videosearch.wordpress.com/217/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=videosearch.wordpress.com&amp;blog=146481&amp;post=217&amp;subd=videosearch&amp;ref=&amp;feed=1" /&gt;</description>
	<link>http://videosearch.wordpress.com/2007/11/13/come-smettere-di-ricevere-chiamate-dalle-compagnie-telefoniche/</link>
	<source url="http://videosearch.wordpress.com/feed/">Video search</source>
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	<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 12:43 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>Stickies</title>
	<description>&lt;p&gt;&lt;span style='text-align:center; display: block;'&gt;&lt;object width='425' height='350'&gt;&lt;param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KqeFaU9Cr4g&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1' /&gt; &lt;param name='allowfullscreen' value='true' /&gt; &lt;param name='wmode' value='opaque' /&gt; &lt;embed src='http://www.youtube.com/v/KqeFaU9Cr4g&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='opaque'&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/videosearch.wordpress.com/216/" /&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/videosearch.wordpress.com/216/" /&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/videosearch.wordpress.com/216/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/videosearch.wordpress.com/216/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/videosearch.wordpress.com/216/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/videosearch.wordpress.com/216/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/videosearch.wordpress.com/216/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/videosearch.wordpress.com/216/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/videosearch.wordpress.com/216/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/videosearch.wordpress.com/216/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/videosearch.wordpress.com/216/"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/videosearch.wordpress.com/216/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=videosearch.wordpress.com&amp;blog=146481&amp;post=216&amp;subd=videosearch&amp;ref=&amp;feed=1" /&gt;</description>
	<link>http://videosearch.wordpress.com/2007/11/10/stickies/</link>
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	<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 10:40 GMT</pubDate>
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